Sopralluogo post maltempo, via all’iter per lo stato di emergenza in Sardegna

La Regione Sardegna ha avviato le procedure per lo stato di emergenza dopo i gravi danni ambientali e infrastrutturali causati dal maltempo.

La Regione Sardegna ha avviato ufficialmente il percorso per la dichiarazione dello stato di emergenza regionale in seguito ai gravi danni provocati dagli eventi meteorologici che hanno colpito il territorio nelle ultime settimane. Al centro dell’attenzione istituzionale c’è Marina Piccola, a Cagliari, dove si è svolto un sopralluogo congiunto che ha coinvolto vertici regionali e nazionali della Protezione civile.

Nel corso della mattinata di ieri, la Presidente della Regione Alessandra Todde, l’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi e il Direttore generale della Protezione civile regionale Mauro Merella hanno accompagnato il Capo del Dipartimento della Protezione Civile nazionale, Fabio Ciciliano, giunto nel capoluogo sardo per verificare direttamente l’entità dei danni. Alla visita hanno preso parte anche la Prefetta di Cagliari Paola Dessì e il Sindaco Massimo Zedda, a conferma di un coordinamento istituzionale a più livelli.

L’obiettivo principale dell’incontro è stato valutare sul campo le criticità e accelerare le procedure necessarie per garantire ristori e interventi urgenti a favore dei territori colpiti. La Regione, infatti, ha già avviato un’interlocuzione con i sindaci dei Comuni interessati, invitandoli a formalizzare la richiesta di stato di emergenza.

Secondo quanto spiegato dalla Presidente Todde, il passaggio è fondamentale per inserire le amministrazioni locali in un circuito strutturato di quantificazione dei danni e accesso ai ristori. La dichiarazione dello stato di emergenza regionale, già approvata in una successiva seduta di Giunta, rappresenta il presupposto necessario per portare la questione all’attenzione del Consiglio dei Ministri.

Il confronto con il Governo nazionale è già in corso. La Presidente ha riferito di aver ricevuto rassicurazioni sia dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini sia dal Vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani sulla tempestiva convocazione del Consiglio dei Ministri per l’esame della richiesta. Un passaggio decisivo per sbloccare risorse straordinarie e strumenti di intervento.

Sul fronte economico, la Regione invita alla massima prudenza. La stima dei danni è complessa e richiede un’analisi approfondita, considerando che le prime valutazioni parlano di perdite per diversi milioni di euro. La quantificazione accurata viene considerata un passaggio imprescindibile per garantire ristori adeguati e mirati. In questo contesto, il Governo ha manifestato disponibilità a intervenire anche attraverso fondi europei, ampliando così il perimetro delle risorse attivabili.

Parallelamente, la Protezione civile regionale ha già avviato i primi sopralluoghi tecnici, dando il via a una mappatura dettagliata delle criticità. Come evidenziato dall’assessora Rosanna Laconi, l’impatto degli eventi atmosferici non riguarda esclusivamente infrastrutture e immobili.

Redazione

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