Il ciclo di conferenze “Nuovi occhi sul passato” del GAK – Gruppo Archeologico Karalitano continua sabato 16 maggio a Cagliari, con un appuntamento da non perdere, alle ore 9:30, presso l’Aula Coroneo della Cittadella dei Musei.
Protagonista della giornata sarà Elisa Crabu, dottoranda in Matematica presso l’Università di Cagliari, che terrà una conferenza incentrata sull’applicazione delle scienze matematiche nella documentazione delle Domus de Janas, le antiche strutture funerarie sarde.
La conferenza, intitolata “Uno sguardo alle Domus de Janas attraverso le scienze matematiche”, esplorerà l’utilizzo dei modelli matematici per la documentazione delle incisioni rupestri presenti in questi siti archeologici.
Elisa Crabu presenterà il progetto che ha sviluppato grazie a una borsa di ricerca del CeSim – Centro Studi Identità e Memoria, che ha portato alla creazione di un software innovativo per l’analisi delle immagini delle Domus de Janas, in collaborazione con il gruppo di ricerca in Analisi Numerica del Dipartimento di Matematica e Informatica e la professoressa Giuseppa Tanda.
Durante l’incontro, la conferenza esplorerà come la matematica possa rivelarsi uno strumento fondamentale per la documentazione digitale dei reperti archeologici. Grazie a specifici modelli matematici applicati a immagini bidimensionali, sarà possibile realizzare ricostruzioni tridimensionali delle pareti incise delle Domus de Janas, rivelando anche segni nascosti da alterazioni naturali della superficie. Inoltre, Elisa Crabu illustrerà come particolari metodi matematici possano recuperare tracce di pittura rupestre deteriorata, contribuendo così alla preservazione e alla valorizzazione di queste testimonianze storiche.
Un altro aspetto innovativo che verrà trattato nella conferenza è l’utilizzo della teoria dei grafi per l’ordinamento cronologico delle Domus de Janas, basato sulle decorazioni interne, permettendo così di tracciare l’evoluzione dei riti e delle scelte decorative nel tempo.
L’evento, che sarà gratuito e aperto a tutti, offre un’opportunità unica per scoprire come la scienza matematica possa arricchire la comprensione dell’archeologia e migliorare la documentazione delle nostre radici storiche. Inoltre, la conferenza sarà registrata e disponibile sul canale YouTube del GAK per coloro che non riusciranno a partecipare di persona.
Come sempre, i successivi eventi del ciclo sono aperti al pubblico, con la possibilità di offrire un contributo volontario a sostegno delle attività del Gruppo Archeologico Karalitano. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare l’associazione ai numeri 3397630638 e 3493245612 o consultare la pagina Facebook del GAK.

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