Autovelox in Sardegna, Monastir guida la classifica degli incassi

Nel 2025 i Comuni dell’Isola hanno dichiarato oltre 5,5 milioni di euro dalle multe per eccesso di velocità: il primato va al dispositivo sulla Statale 131

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È Monastir il Comune sardo che nel 2025 ha registrato i maggiori incassi derivanti dalle multe per eccesso di velocità rilevate con autovelox e altri sistemi di controllo. Il piccolo centro del Sud Sardegna si trova al primo posto nella graduatoria regionale con oltre 2 milioni di euro di proventi, una cifra che rappresenta una quota significativa del totale raccolto nell’Isola.

I dati emergono dall’analisi realizzata da Facile.it sui rendiconti pubblici dei Comuni italiani. Secondo lo studio, nell’arco del 2025 le amministrazioni comunali della Sardegna hanno dichiarato complessivamente più di 5,5 milioni di euro provenienti dalle sanzioni per violazioni dei limiti di velocità, accertate attraverso autovelox fissi, mobili, tutor e altri dispositivi elettronici.

A determinare il risultato di Monastir è soprattutto la presenza del controllo sulla Statale 131, uno dei principali collegamenti stradali della Sardegna. L’autovelox installato lungo questa arteria ha generato per il Comune entrate pari a 2.051.673 euro, portando l’amministrazione nettamente al comando della classifica regionale.

Alle spalle di Monastir si piazza Decimomannu, sempre nel territorio del Sud Sardegna, con 1.582.889 euro dichiarati. Il terzo posto è invece occupato da Monserrato, che ha registrato entrate pari a 650.871 euro grazie alle sanzioni per eccesso di velocità.

Nella graduatoria compare anche il capoluogo regionale. Cagliari ha dichiarato proventi per 564.972 euro, posizionandosi al quarto posto tra i Comuni sardi con i maggiori incassi legati agli autovelox.

Più distanti seguono Iglesias, con 304.225 euro, ed Elmas, che ha totalizzato 265.383 euro. Anche Nuoro rientra nella classifica con 122.373 euro. Nelle ultime posizioni della top ten regionale si trovano invece Quartu Sant’Elena, con 13.803 euro, Sestu con 11.973 euro e Carbonia con 7.626 euro.

Il tema degli autovelox torna al centro dell’attenzione soprattutto durante il periodo estivo, quando l’aumento degli spostamenti e dei flussi turistici porta a una maggiore presenza di veicoli sulle strade dell’Isola. Il controllo della velocità viene considerato uno degli strumenti principali per prevenire gli incidenti e aumentare la sicurezza della circolazione.

Secondo i dati Istat riportati nell’analisi, nei mesi estivi dell’ultimo anno preso in considerazione la Sardegna ha registrato un numero rilevante di incidenti con conseguenze per le persone. Tra giugno, luglio e agosto si sono verificati 1.109 sinistri stradali con feriti, pari al 31% del totale annuale.

Le statistiche evidenziano quindi il peso della velocità e dei comportamenti alla guida nella sicurezza stradale, soprattutto nei periodi caratterizzati da maggiore traffico. Gli strumenti elettronici di rilevazione continuano così a rappresentare un elemento centrale nelle strategie adottate dai Comuni per il controllo delle strade.

Gli incassi generati dalle multe restano un indicatore dell’intensa attività di monitoraggio, ma il principale obiettivo dichiarato dalle amministrazioni rimane la riduzione dei rischi e la tutela degli automobilisti.

Redazione

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