Rapina a Porto Rotondo, fermati due sospetti in meno di 24 ore

Un uomo era stato derubato di un orologio dal valore di 100mila euro sul lungoporto. I due presunti responsabili, già noti alle forze dell’ordine, sarebbero stati pronti a lasciare l’Italia

macchina dei carabinieri

Sono stati individuati e fermati nel giro di meno di 24 ore i due presunti autori della rapina avvenuta sabato pomeriggio sul lungoporto di Porto Rotondo. La vittima era stata avvicinata in una delle zone più frequentate della località turistica e aveva subito lo strappo dell’orologio che portava al polso, un prezioso dal valore stimato in circa 100mila euro.

Le indagini avviate subito dopo il colpo hanno permesso ai carabinieri del Reparto territoriale di Olbia di ricostruire rapidamente gli spostamenti dei due sospetti. Gli elementi raccolti nelle ore successive alla rapina sono stati determinanti per arrivare alla loro identificazione e al successivo rintraccio.

Entrambi gli uomini erano già conosciuti dalle forze dell’ordine per precedenti legati a fatti analoghi. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, dopo la rapina avrebbero avuto intenzione di lasciare l’Italia e raggiungere la Francia, Paese nel quale risiedono.

Il tentativo di allontanarsi non è però andato a buon fine. I militari sono riusciti a individuare i due e a procedere al controllo. Durante l’intervento, entrambi avrebbero cercato di sottrarsi ai carabinieri, divincolandosi nel tentativo di evitare il fermo.

La situazione non si è conclusa con il primo tentativo di fuga. Successivamente, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero anche fornito false generalità agli operatori impegnati nel controllo. I militari sono comunque riusciti a identificarli e a bloccarli.

Al termine delle operazioni, i due presunti rapinatori sono stati trasferiti nel carcere di Bancali, dove sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La rapina aveva suscitato particolare attenzione anche per il luogo in cui era stata commessa. Il lungoporto di Porto Rotondo, soprattutto durante la stagione estiva, è una delle aree maggiormente frequentate da residenti e visitatori, rendendo il colpo particolarmente significativo per modalità e contesto.

L’obiettivo dei malviventi era un orologio di elevato valore economico. L’uomo che lo indossava è stato avvicinato e, con un’azione rapida, il prezioso gli è stato strappato direttamente dal polso. Il valore dell’orologio, pari a circa 100mila euro, ha reso il bottino particolarmente ingente.

L’attività investigativa dei carabinieri si è sviluppata in tempi molto rapidi, consentendo di arrivare ai due sospetti già entro il giorno successivo alla rapina. Il loro trasferimento nel carcere di Bancali rappresenta l’esito delle prime attività investigative, mentre saranno ora gli ulteriori accertamenti e l’iter giudiziario a chiarire le responsabilità nell’episodio.

Redazione

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