Ritrovato senza vita, nelle acque di fronte alla costa di Stintino, il corpo senza vita di Marcello Fini, il 37enne che era stato travolto da un’inda mentre si trovava a pesca sugli scogli. La cosiddetta pesca della schiuma, effettuata con il mare e il vento contro e per questo considerata di una certa pericolosità.
L’allarme era stato lanciato venerdì sera da alcuni turisti che avevano assistito alla caduta in mare del 37enne bodybuilder. Le ricerche per ore non avevano dato esito, nonostante l’impiego di squadre SAPR con droni e sommozzatori, più la squadra terrestre di Porto Torres, il Nucleo Nautico con imbarcazione RIB e l’elicottero Drago 144 su richiesta della Capitaneria di Porto di Olbia. Con il passare delle ore si erano ridotte le speranze di ritrovarlo in vita.
Il corpo di Marcello Fini è stato ritrovato nella tarda mattinata di sabato dai sommozzatori dei vigili del fuoco sul fondale del mare davanti a Cala della Punta degli Scoglietti, dove si erano spostate le ricerche.
La salma, una volta recuperata, è stata trasferita al Porto di Porto Torres.
Una morte che ha suscitato sconcerto e dolore, per le modalità dell’incidente e perché il 37enne bodybuilder, con la passione per la pesca, era molto conosciuto.
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