Vendemmia, buona qualità del vino ma produzione ridotta di un quinto

Vendemmia, in Sardegna produzione ridotta del 20% rispetto rapporto per la Sardegna di Assoenologi, Unione Italiana Vini e Ismea: le cause e gli effetti sulle quotazioni delle Doc

vendemmia

Vini di una qualità buona, anche ottima in alcune zone. Ma con una produzione rispetto al 2022 ridotta del 20%. Queste le stime sulla vendemmia di Assoenologi, Unione Italiana Vini e Ismea, che per il 2023 prevedono per la Sardegna una produzione di 427 ettolitri di vino e mosto, a fronte dei 533 ettolitri della passata vendemmia. Che era stata molto superiore, per quantità di produzione, alla media dal 2018 al 2022, quando era stati prodotti 451 ettolitri di vino e mosto l’anno.

L’andamento della vendemmia 2023 viene spiegata nel rapporto con la particolarità del meteo che si è avuto nel corso dell’anno. I primi mesi del 2023 sono stati caratterizzati da un inverno mite e poco piovoso, al quale è seguito un inizio primavera con temperature sopra la media e con poche precipitazioni.

Ma dalla seconda metà del mese di maggio il clima è cambiato drasticamente, con forti precipitazioni che si sono susseguite anche a giugno e con temperature sotto la media. Questa situazione ha portato a forti attacchi di Peronospora, oltre a lievi attacchi di Oidio in tutto il territorio, ritardando la fase di allegagione.

A luglio poi le temperature si sono innalzate al di sopra delle medie, creando problemi alle piante con caduta delle foglie e scottature delle uve. Per fortuna nelle prime due settimane di agosto, il maestrale ha abbassato le temperature, permettendo alle piante di riprendersi dallo shock termico di luglio. Nella seconda metà del mese, però, un’altra forte ondata di caldo ha accelerato la maturazione nei vigneti irrigui mettendo in seria difficoltà i vigneti non irrigui con caduta delle foglie e disidratazione delle uve.

Un andamento della quantità (e della qualità) che porta al rialzo le quotazioni anche del Cannonau, del Monica, del Vermentino e del Moscato di Sardegna, ed anche delle Doc a sud dell’Isola, come il Girò, il Nasco, il Nuragus e il Cagliari Doc.

Redazione

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