Aumento della Tari a Cagliari: il Comune prevede un incremento del 15%

La Tari subirà un incremento del 15% a Cagliari, come annunciato dal sindaco Massimo Zedda

Il Comune di Cagliari annuncia un aumento della Tari, con una previsione di incasso che passa da 4,799 milioni a 6,286 milioni, salendo a 6,762 milioni con l’adeguamento dell’addizionale Irpef.

La Tari subirà un incremento del 15% a Cagliari, come annunciato dal sindaco Massimo Zedda. L’aumento porterà la previsione di incasso da 4,799 milioni a 6,286 milioni, arrivando a 6,762 milioni con l’adeguamento dell’addizionale Irpef. Il sindaco Zedda, durante il passaggio di consegne con la commissaria straordinaria Luisanna Marras, ha attribuito la responsabilità del rincaro all’ex amministrazione guidata da Paolo Truzzu.

Le polemiche e la risposta del sindaco

L’annuncio dell’aumento della Tari ha scatenato polemiche, con esponenti del centrodestra che hanno accusato la delibera approvata da Marras di essere la causa del rincaro. Zedda ha promesso di chiedere aiuto alla Regione per far fronte all’incremento, ma il tempo stringe e il salasso è previsto già con la bolletta autunnale. La somma totale dovrebbe essere incassata lungo il 2025, con ancora incertezze su come affrontare la questione nel 2026 e sulla previsione di incasso.

Variazioni contabili e futuri interventi

I dati relativi all’aumento della Tari fanno parte della relazione illustrativa delle variazioni contabili che sarà approvata entro lunedì prossimo. Con l’attuale appalto del porta a porta in scadenza dopo l’estate, sarà necessario vedere quali correttivi e novità verranno apportati dal sindaco Zedda.

Fondi regionali per Sant’Efisio

Nel bilancio di previsione, tra le varie voci, emerge un taglio di 250mila euro di fondi regionali per la festa di Sant’Efisio. Il taglio è dovuto al mancato raggiungimento dei minimi di spesa richiesti dalla Regione per la rendicontazione e l’erogazione del contributo. La riduzione dei fondi è legata all’assenza di tribune e di eventi collaterali in città dal pomeriggio del primo maggio alla sera del 4 maggio, quando Sant’Efisio è tornato nella chiesetta di Stampace.

Durante quel periodo, Paolo Truzzu era già in Consiglio regionale e le elezioni comunali dovevano ancora svolgersi, lasciando la città senza un sindaco ma con la gestione di Luisanna Marras e dei vari uffici comunali.

Redazione

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2 Commenti
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Andrea
2 anni fa

E’ la stessa persona che aveva promesso di diminuirla del 30% salvo aver poi lasciato prima della fine del mandato, adesso è tornato e anzichè mantenere la promessa data, ha deciso di aumentarla dando la colpa agli altri e si è dimenticato che questo sistema fallimentare l’aveva voluto lui.

Pietro Napule
2 anni fa

Che bello rubare i soldi dando le colpe ad altri, poveri elettori 🤣🤣🤣🤣🤣🤘🤘🤘🤘

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