Cambiamenti climatici in Sardegna: tra siccità e emergenza idrica

La Sardegna si conferma una delle regioni italiane più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico, con danni crescenti all’ambiente e all’economia locale

Secondo il rapporto “Città Clima” di Legambiente, la Sardegna è la seconda regione in Italia per eventi calamitosi legati alla siccità, con 9 episodi registrati nel 2024, preceduta solo dalla Sicilia con 16. L’aumento delle temperature e la scarsità d’acqua stanno mettendo a dura prova l’isola, modificando profondamente il suo ecosistema e il tessuto produttivo.

Siccità e caldo estremo: un’isola in crisi

Nel 2024, la Sardegna ha registrato un aumento medio della temperatura di 1,8 gradi rispetto agli ultimi 45 anni. Questa variazione ha avuto un impatto devastante su allevamenti, terreni agricoli e sulla produzione di miele, crollata ai minimi storici. Durante la primavera e l’estate, le limitazioni all’approvvigionamento idrico hanno interessato l’agricoltura, con l’obiettivo di preservare l’acqua per i residenti e i turisti.

Gli effetti non si fermano all’economia. Gli alberi, resi vulnerabili dall’aridità, sono più esposti agli attacchi di patogeni, portando a cambiamenti nel volto delle foreste e dei boschi. Marta Battaglia, presidente di Legambiente Sardegna, parla di «gravi danni all’ecosistema», sottolineando che queste alterazioni stanno trasformando i paesaggi tradizionali dell’isola.

Emergenza idrica e inefficienze strutturali

La situazione degli invasi al 30 novembre 2024 era drammatica: il livello di riempimento si attestava al 39,35%, un dato già critico e peggiore del 2023. A questo si aggiunge una rete idrica inefficiente, che disperde il 51% dell’acqua trasportata, aggravando ulteriormente la carenza.

Per Giorgio Querzoli, responsabile scientifico di Legambiente Sardegna, è urgente adottare misure di adattamento. Tra le azioni prioritarie vi sono la riduzione delle perdite nella rete idrica e il riutilizzo delle acque reflue per scopi irrigui.

Le sfide per il futuro

La Sardegna ha già dovuto prendere decisioni difficili, come scegliere verso quali settori ridurre la disponibilità d’acqua per limitare l’impatto economico. Tuttavia, la gestione delle risorse idriche non è sufficiente senza politiche concrete per ridurre drasticamente le emissioni di CO2 e contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

Un allarme per tutti

Gli eventi estremi e la crescente aridità sono un segnale chiaro della necessità di un intervento immediato. Senza misure adeguate, la Sardegna rischia di dover affrontare conseguenze irreversibili per il suo ambiente, la sua economia e la qualità della vita dei suoi cittadini.

Redazione

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