Il passaggio del ciclone Harry ha lasciato un segno profondo in Sardegna, dove diverse zone risultano fortemente compromesse e le operazioni di verifica e messa in sicurezza sono appena iniziate. Le prime ricognizioni hanno interessato il sud dell’isola, in particolare i comuni di Capoterra, Sarroch, Pula e Nora, con un focus specifico sull’area archeologica di Nora, duramente colpita dalle mareggiate e dai forti venti. Le istituzioni regionali e locali hanno avviato un monitoraggio sul campo, ma la piena entità dei danni sarà chiara solo tra diversi giorni.
Nel frattempo, i tecnici della Protezione Civile segnalano che molte criticità non sono immediatamente visibili. Le valutazioni non riguardano solo le infrastrutture come strade e porti, ma anche spiagge, litorali e ambienti naturali profondamente alterati dalla violenza del mare. In alcune aree, i confini tra terra e acqua risultano completamente ridisegnati, e resta incerto se gli arenili torneranno alle condizioni precedenti o se le trasformazioni saranno irreversibili.
Il ciclone ha colpito trasversalmente l’intera isola, con danni significativi anche a nord-est, in particolare a Dorgali e nella frazione di Cala Gonone, così come a Torpè e Villaputzu. Il Sarrabus ha vissuto momenti critici, con diversi comuni rimasti isolati. A Gairo e Villagrande Strisaili, le precipitazioni abbondanti hanno provocato smottamenti e allagamenti estesi, mettendo in seria difficoltà la popolazione.
Le richieste di soccorso ricevute dai vigili del fuoco sono aumentate progressivamente, riguardando in particolare interventi di assistenza diretta alla popolazione, prosciugamento di locali allagati, recupero di beni e attività congiunte di verifica con altri enti per assicurare il corretto deflusso dei corsi d’acqua, molti dei quali ingrossati oltre i livelli di guardia.e.
Oggi è previsto un nuovo sopralluogo delle autorità, con la presenza del Capo dipartimento nazionale della Protezione Civile, insieme ai vertici regionali e al sindaco di Cagliari. Il percorso partirà da Marina Piccola e proseguirà lungo il litorale del Poetto, una delle zone costiere più esposte all’impatto del ciclone.
La conta definitiva dei danni causati dal ciclone Harry richiederà settimane, e sarà il frutto di un lavoro coordinato tra istituzioni, tecnici e protezione civile. Le priorità immediate restano la sicurezza delle persone, il ripristino della viabilità e la salvaguardia delle aree archeologiche e ambientali di pregio, messe a rischio da un evento meteorologico estremo che ha colpito l’intera regione.
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