Festa di Sant’Efisio 2026: approvato il piano e il budget dal Comune di Cagliari

La giunta comunale stanzia oltre 640 mila euro per l’organizzazione della 370ª edizione della storica processione, con nuove tribune, accessibilità e biglietti a pagamento

Cagliari si prepara con largo anticipo alla 370ª edizione della Festa di Sant’Efisio, uno degli eventi religiosi e culturali più sentiti e partecipati dell’intera Sardegna. La giunta comunale ha già approvato il programma di massima e il preventivo economico per il 2026, mettendo a bilancio una cifra fino a 641.540 euro.

Questo importo, che sarà inizialmente coperto con fondi comunali, potrebbe essere parzialmente rimborsato da un contributo della Regione Sardegna. Il Comune, tuttavia, dovrà anticipare l’intero ammontare per garantire l’avvio e il coordinamento delle attività organizzative.

Saranno allestite sei tribune e una pedana accessibile per persone con disabilità, con una capienza complessiva di 1.927 posti a sedere. Le strutture saranno disposte lungo il tradizionale tracciato della processione, in particolare tra via Roma, piazza Matteotti e piazza del Carmine, per consentire una migliore gestione del pubblico e garantire livelli più alti di sicurezza.

L’ingresso alle tribune sarà soggetto a biglietto a pagamento, con tariffe ancora da definire. Tuttavia, l’obiettivo dell’amministrazione è quello di coprire almeno il 70% dei costi di realizzazione tramite la vendita dei ticket. Le previsioni parlano di entrate pari a circa 65 mila euro, cifra che sarà contabilizzata nel bilancio dell’anno 2026.

L’intera organizzazione sarà curata dal Comune, attraverso i servizi competenti, anche se sarà possibile coinvolgere collaboratori esterni per supportare le attività più complesse. Come da tradizione, sono previsti contributi economici alle associazioni di devoti che parteciperanno alla processione: tali fondi serviranno a coprire parzialmente le spese sostenute dai gruppi, che dovranno presentare rendicontazione entro il 31 luglio 2026.

La Festa di Sant’Efisio è riconosciuta come la manifestazione religiosa e culturale più importante della Sardegna, e rappresenta per Cagliari un evento identitario di primaria rilevanza, oltre a costituire un forte richiamo turistico a livello nazionale e internazionale. La processione, che si svolge ogni anno dal 1° al 4 maggio, è una delle poche in Italia a vantare un’edizione ininterrotta da quasi quattro secoli, con migliaia di pellegrini, visitatori e figuranti in abiti tradizionali provenienti da tutta l’isola.

Con l’approvazione anticipata del piano per il 2026, il Comune intende consolidare la qualità organizzativa della festa, valorizzando il suo significato storico e spirituale e migliorando l’accoglienza del pubblico, in particolare sotto il profilo della sicurezza, dell’accessibilità e della sostenibilità economica.

Redazione

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