Dopo anni di attesa, la riapertura della Sp 38 bis di Monte Pino appare sempre più vicina. A quasi tredici anni dai devastanti effetti del ciclone Cleopatra, che nel novembre 2013 provocò il crollo di un tratto della strada e la morte di tre persone, arrivano segnali incoraggianti dal cantiere che collega Olbia e Tempio Pausania.
Le verifiche tecniche effettuate nei giorni scorsi hanno confermato il buon andamento degli interventi in corso. Secondo quanto emerso dal sopralluogo, i lavori procedono nel rispetto delle tempistiche previste e il completamento dell’opera potrebbe avvenire già entro la prossima estate, consolidando l’obiettivo della piena riapertura entro il 2026.
Nel cantiere affidato alla Vitali Costruzioni proseguono le attività previste dal progetto di ricostruzione e messa in sicurezza dell’infrastruttura. Le condizioni attuali lasciano intravedere la possibilità di rispettare il cronoprogramma indicato dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici Antonio Piu, che nei mesi scorsi aveva ribadito l’impegno della Regione per riportare in funzione una delle arterie più importanti della Gallura.
Grande attenzione viene riservata anche alla possibilità di una riapertura anticipata e provvisoria della strada. Una prospettiva accolta con favore dalle comunità locali, che da anni attendono il ripristino completo dei collegamenti tra il territorio di Olbia e quello di Tempio Pausania.
La presidente del Comitato civico Pro Monte Pino, Giuseppina Pasella, insieme al sindaco di Sant’Antonio di Gallura, Carlo Duilio Viti, continua a seguire da vicino l’evoluzione del progetto. L’auspicio condiviso è che, qualora vengano garantite tutte le necessarie condizioni di sicurezza, la Provincia del Nord Est Sardegna possa valutare una riapertura parziale prima del termine definitivo dei lavori.
La Sp 38 bis rappresenta infatti una via strategica per la mobilità dell’intera area. La sua chiusura, conseguenza dei danni provocati dall’alluvione del 2013, ha inciso profondamente sugli spostamenti di residenti, lavoratori e imprese, rendendo più lunghi e complessi i collegamenti tra i centri dell’interno e la costa gallurese.
L’avanzamento del cantiere viene quindi accolto con crescente ottimismo. Dopo oltre un decennio di attese, rinvii e interventi, la prospettiva di vedere nuovamente percorribile la strada di Monte Pino appare oggi più concreta che mai.
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