Negli ultimi giorni, all’aeroporto di Elmas la scena è sempre la stessa: i passeggeri in arrivo devono attendere in media venti-trenta minuti, con punte anche superiori, prima di vedere le proprie valigie comparire sul nastro trasportatore. Questo disservizio sta causando non poche lamentele, soprattutto nei momenti di maggiore afflusso, quando le file si allungano in modo significativo.
Una delle cause principali è la concentrazione di voli durante la stagione estiva, accentuata in questi giorni dal controesodo dei cagliaritani. Domenica mattina, ad esempio, tra le 8.55 e le 9.45 sono atterrati sei aerei in rapida successione, creando un forte sovraccarico nell’area di ritiro bagagli. A complicare ulteriormente la situazione, la limitata disponibilità dei nastri trasportatori: nonostante l’atterraggio di tre aerei in pochi minuti, solo due nastri erano in funzione.
Il problema è stato denunciato non solo dai passeggeri, ma anche dai sindacati. Nicola Contini, segretario regionale Ugl trasporto aereo, ha sottolineato che la crescita esponenziale dei voli durante la stagione turistica non è accompagnata da un aumento del personale addetto al servizio bagagli. Questa carenza è legata a livelli retributivi mediamente bassi, che rendono difficile trovare e mantenere personale sufficiente per far fronte al picco estivo.
La situazione è particolarmente critica nelle ore di punta, come accaduto nella mattinata di domenica, quando ben 33 aerei sono atterrati entro l’ora di pranzo. In questi momenti, l’attesa per il ritiro dei bagagli può diventare estenuante, contribuendo ad aumentare il disagio dei viaggiatori.
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