Cagliari, rischio chiusura per Santissima Trinità e Cittadella della Salute

Le due strutture sanitarie segnalate dai vigili del fuoco per irregolarità: senza fondi regionali si profila la sospensione dei servizi

ospedale

Il Santissima Trinità e la Cittadella della Salute di Cagliari potrebbero chiudere i battenti. L’allarme arriva da una lettera ufficiale inviata dal commissario straordinario dell’Asl, Aldo Atzori, al prefetto della città, in cui si evidenziano le gravi criticità legate alla sicurezza degli edifici di via Is Mirrionis e via Romagna.

I vigili del fuoco hanno contestato all’azienda sanitaria la mancata presentazione della SCIA di primo livello, documento obbligatorio per la messa a norma delle strutture. La sanzione certifica una situazione che, secondo il commissario, si trascina da gestioni passate e che non è stata risolta nonostante i tentativi dell’Asl.

Il problema principale è di natura economica. La messa in sicurezza degli stabili richiederebbe interventi immediati e costosi, che l’azienda sanitaria locale non è in grado di sostenere con risorse proprie. Per questo motivo Atzori ha chiesto il supporto della Regione Sardegna, coinvolgendo la Presidenza e l’assessorato all’Igiene e Sanità, al fine di ottenere un finanziamento straordinario. Tuttavia, anche con nuovi fondi, i lavori non potrebbero essere completati entro i tempi imposti dai vigili del fuoco.

Il commissario ha sollecitato la convocazione urgente di un tavolo tecnico con Regione, Asl, vigili del fuoco ed enti competenti, con l’obiettivo di definire una soluzione rapida e sostenibile che eviti la sospensione dei servizi, senza gravare sui cittadini e sui pazienti.

La questione è già approdata in Consiglio regionale. Umberto Ticca, consigliere dei Riformatori, ha presentato un’interrogazione urgente alla Presidente della Regione e all’Assessore della Sanità, sottolineando la gravità della situazione. «Il solo pensiero di chiudere il Pronto Soccorso del Santissima Trinità è inaccettabile – ha dichiarato Ticca –. In un sistema sanitario già in sofferenza, significherebbe lasciare migliaia di cittadini senza risposte e congestionare ulteriormente gli ospedali, con ambulanze in fila e pazienti costretti ad attese interminabili».

Il consigliere ha ricordato che già lo scorso febbraio la Asl di Cagliari aveva segnalato gravi criticità strutturali, senza ottenere riscontri concreti. Da qui il nuovo appello rivolto alla Regione: garantire la sicurezza delle strutture e la continuità dei servizi sanitari essenziali.

La chiusura anche temporanea del Santissima Trinità e della Cittadella della Salute avrebbe effetti devastanti sull’assistenza sanitaria cittadina, mettendo a rischio migliaia di pazienti che ogni giorno si rivolgono a queste strutture. La partita si gioca ora sulla tempestività delle decisioni politiche e sull’immediata disponibilità di risorse finanziarie per scongiurare uno scenario che la città non può permettersi.

Redazione

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