La Sardegna si prepara ad affrontare una delle sfide più complesse e delicate per la sua sicurezza territoriale: gli incendi boschivi. Con l’inizio dell’esercitazione internazionale ITA EU MODEX 2025, che si svolgerà dal 7 all’11 aprile, la Regione ha deciso di mettere alla prova la propria capacità organizzativa e operativa in un contesto altamente realistico, in cui le forze di Protezione Civile affronteranno scenari di emergenza.
La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha sottolineato l’importanza di questa esercitazione per testare la risposta della Sardegna a situazioni di emergenza che, sebbene non auspicate, sono purtroppo frequenti. “Affrontare il tema degli incendi boschivi in un contesto come questo è fondamentale. Ci permette di testare la nostra capacità organizzativa, preparandoci a scenari che speriamo di non dover mai affrontare, ma che troppo spesso ci troviamo a gestire”, ha dichiarato Todde.
ITA EU MODEX 2025 prevede l’impiego di 500 operatori internazionali, divisi in 7 moduli operativi. Di questi, sei sono specializzati nella lotta agli incendi boschivi via terra e provengono da Austria, Bulgaria, Grecia, Romania, Slovacchia e Slovenia, mentre uno è dedicato all’intervento aereo, e arriva direttamente dalla Grecia. La Regione Sardegna ha scelto Nuoro, Mamoiada e Orani come scenari per le esercitazioni, con base operativa nell’ex vivaio Forestas a Su Pinu.
Le simulazioni verteranno principalmente su un vasto incendio boschivo, con l’aggiunta di una parte che riguarderà un incendio di interfaccia, una tipologia di incendio che minaccia sia il territorio boschivo che le aree abitate. Questo tipo di simulazione è considerato cruciale per affinare le tecniche di intervento e coordinamento tra le diverse forze in gioco, per prevenire e contrastare danni ancora più gravi.
“La scelta di Su Pinu come campo base ha un forte valore simbolico“, ha spiegato Todde. “Questo luogo è importante perché sarà la sede della futura Scuola Forestale, un progetto strategico per la tutela e la gestione del territorio sardo”. La presidente ha evidenziato come questa scuola rappresenti un passo fondamentale per la formazione dei professionisti che si occuperanno della protezione e salvaguardia dell’ambiente.
L’esercitazione ITA EU MODEX 2025 è resa possibile grazie al grande lavoro di squadra, che coinvolge diversi enti locali e nazionali. Oltre alla Regione Sardegna, sono impegnati il Dipartimento della Protezione Civile, il Corpo Forestale, Forestas, i Vigili del Fuoco, la Prefettura, i sindaci del territorio, i volontari e altre realtà che operano quotidianamente per garantire la sicurezza e la tutela della Sardegna.
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