Capodanno in Sardegna tra nuvole, foschie e maestrale fino a 50 km/h

Cieli grigi e piogge residue nel centro-sud, attesa una nuova perturbazione dal 1° gennaio

Sarà un Capodanno all’insegna dell’instabilità meteorologica per la Sardegna, dove nuvole, foschie e raffiche di maestrale caratterizzeranno il passaggio tra il 2025 e il 2026. Secondo le previsioni dell’ufficio meteo dell’Aeronautica militare di Decimomannu, l’Isola sarà ancora interessata dagli effetti residui della perturbazione che ha colpito la regione nei giorni precedenti.

Già da martedì 30 dicembre è previsto l’ingresso del maestrale nel settore centro-sud occidentale, con raffiche che potranno raggiungere i 50 km/h, in particolare lungo le coste esposte. Il vento, accompagnato da cieli nuvolosi e qualche pioggia sparsa, porterà a una progressiva diminuzione della visibilità, soprattutto in presenza di foschie e nebbie che interesseranno i litorali e le pianure interne.

Tra il 31 dicembre e il 1° gennaio si prevede una situazione di variabilità nuvolosa, senza fenomeni di particolare intensità, ma con condizioni non ideali per chi sperava in un Capodanno all’aperto con cielo sereno. Gli esperti sottolineano tuttavia che non è previsto un calo termico significativo: il grande freddo resterà lontano, con temperature stabili e miti per il periodo.

Nella serata di giovedì 1 gennaio è atteso un nuovo peggioramento, legato all’arrivo di una seconda perturbazione, che dovrebbe portare precipitazioni diffuse su gran parte della Sardegna. Il maltempo interesserà in particolare il versante occidentale e il settore settentrionale, con piogge più insistenti tra la notte e le prime ore del 2 gennaio.

Le condizioni meteo variabili impongono prudenza negli spostamenti, in particolare lungo le strade costiere e nelle zone collinari, dove la visibilità potrà ridursi bruscamente a causa della nebbia. Inoltre, il maestrale potrebbe rendere più difficili i collegamenti marittimi, soprattutto con le isole minori.

Chi si appresta a partecipare agli eventi del Capodanno diffuso nelle principali città sarde, come Cagliari, Sassari, Olbia e Alghero, dovrà quindi tenere conto del cielo grigio e del vento moderato, pur senza allarmi particolari dal punto di vista della sicurezza climatica.

Redazione

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