Carcere di Uta, detenuto incendia la cella: aggressione a un agente e sei poliziotti intossicati

Si tratta di un magrebino che poi è stato salvato. Ad avere la peggio un gruppo di agenti penitenziari

Nel carcere di Uta, un episodio di violenza ha scosso l’istituto penitenziario. Un detenuto originario del Maghreb ha dato fuoco alla sua cella, aggredendo uno degli agenti che cercava di salvarlo. Questo atto violento ha portato all’intossicazione di ben sei poliziotti penitenziari.

L’incidente è stato prontamente denunciato dalla UilPa, con il suo segretario sardo Michele Cireddu che ha fornito dettagli sulla situazione. Secondo Cireddu, la situazione all’interno del carcere è diventata estremamente concitata quando il detenuto di origine magrebina ha appiccato l’incendio nella sua cella. Mentre gli agenti cercavano di metterlo in salvo, l’autore dell’incendio ha aggredito uno di loro, colpendolo al ginocchio con un calcio che lo ha messo temporaneamente fuori combattimento.

In risposta all’aggressione, è stato necessario l’intervento di rinforzi, che hanno portato il detenuto fuori dalla cella per agevolare l’intervento dei medici e per mettere in sicurezza la sezione in cui erano detenuti altri reclusi.

Redazione

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