Il Club Jane Austen Sardegna al “Salone del Libro” di Torino

Un laboratorio dedicato alla scrittura della Nobel sarda Grazia Deledda per avviare il programma culturale della Regione al Salone di Torino.

Il Club Jane Austen Sardegna avrà il privilegio di aprire il programma della Regione Sardegna al Salone Internazionale del Libro di Torino il prossimo giovedì 14 maggio. Il primo appuntamento nello spazio istituzionale sarà dedicato al laboratorio “Abitare Grazia”, che si inserisce nel centenario della premiazione con il Nobel della scrittrice Grazia Deledda. Questo laboratorio vuole restituire nuova vita alla scrittura dell’autrice, unendo passato e presente attraverso il coinvolgimento attivo delle scuole sarde.

Il progetto nasce da un’idea forte: restituire alla scrittura di Deledda un ruolo centrale non solo nella letteratura, ma anche nella costruzione dell’identità culturale della Sardegna. Grazia Deledda non è solo una figura storica da celebrare, ma una voce ancora capace di raccontare storie che si intrecciano con le difficoltà e le esperienze odierne di chi vive l’isola. Come sottolineato dall’Assessora regionale alla Cultura Ilaria Portas durante la conferenza stampa di presentazione, “riportare Grazia Deledda al centro, nel luogo in cui l’editoria italiana si incontra, significa riaffermare il valore di una voce che ha saputo raccontare la Sardegna rendendola universale”.

Il laboratorio prende spunto dal romanzo “Cosima”, testamento letterario dell’autrice, e si propone di accompagnare i partecipanti in un viaggio che esplora la casa come simbolo e spazio narrativo. Il percorso non chiede ai partecipanti di comprendere tutto, ma invita a riflettere su dove si sono fermati, cosa li ha messi in difficoltà, e quali connessioni emotive sono emerse. Un invito alla lettura che va oltre la semplice analisi, mirando a una comprensione profonda e personale del testo.

Giuditta Sireus (direttrice artistica) e Gabriela Podda (presidente del Club Jane Austen Sardegna) spiegano che il loro obiettivo non è solo quello di celebrare Deledda, ma di riportarla attivamente nel presente. “Partire da Deledda vuol dire assumersi una responsabilità: non limitarci a celebrarla, ma rimetterla in circolo, farla agire nel presente, farla incontrare con persone, scuole e contesti diversi. È un lavoro che per noi ha il senso di una missione”, affermano le due protagoniste del progetto.

Il percorso prosegue anche all’interno delle scuole sarde, dove i testi di Deledda, distribuiti dalla Regione Sardegna nel centenario del Nobel, diventeranno punto di partenza per una riflessione sul suo impatto culturale e letterario. Come ha affermato l’Assessora Portas, “la lettura non è un atto isolato, ma un processo che cresce quando diventa esperienza”.

Calendario degli appuntamenti successivi:

  • 23 maggio: Liceo Classico e Linguistico di Villacidro
  • 26 maggio: IIS Volta di Guspini

I laboratori sono gratuiti per gli istituti coinvolti. Questo progetto, che si concretizza anche con la partecipazione al Salone del Libro, rappresenta un investimento culturale diretto da parte del Club Jane Austen Sardegna, che opera in autonomia, senza alcun finanziamento esterno, per dare visibilità a Grazia Deledda e alla capacità della Sardegna di rappresentarsi attraverso la sua letteratura.

“La nostra idea è semplice”, concludono Sireus e Podda. “Scegliere un libro, leggerlo, e poi entrarci dentro. Non per restarci, ma per uscirne cambiati in un punto preciso, anche piccolo, da cui non si torna indietro — come accade nelle storie di Grazia Deledda.”

Redazione

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