Confiscato un caseificio a Guspini da parte della guardia di finanza del Comando provinciale di Cagliari, su disposizione del procuratore generale presso la Corte d’Appello. La misura è stata assunta al termine dell’indagine avviata nel 2012dal Nucleo di polizia tributaria di Cagliari a seguito del crac di una società di capitali con sede a Gonnosfanadiga. E che ha portato a contestare a quattro persone i reati di bancarotta fraudolenta e truffa aggravata ai danni di istituti di credito, di Argea (Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura) e dell’Agenzia delle Entrate.
Le Fiamme gialle avevano scoperto un sistema di falsificazione dei bilanci, con emissione di fatture inesistenti, così da distrarre fondi che erano poi serviti per la costruzione del caseificio, provocando volontariamente il dissesto della società. In tutto questo, sempre secondo le indagini, era stato anche simulato un furto, per far sparire documenti contabili.
Lo scorso luglio è diventata definitiva la sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Appello di Cagliari nei confronti del principale imputato, per i reati di bancarotta fraudolente e truffa aggravata. Da qui il provvedimento del procuratore generale presso la Corte d’Appello di Cagliari per la confisca del caseificio di Guspini, compresi i macchinari all’interno. Il tutto per un valore stimato di un milione e mezzo di euro.
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