Progressisti, incontro pubblico a Cagliari: “Solinas gioca una partita personale sulla pelle della Sardegna”

All’assemblea in piazza Galilei circa 250 persone

Ieri sera si è tenuta un’assemblea pubblica molto affollata in piazza Galilei a Cagliari, dedicata alla discussione sui temi della sanità e sull’aggressione subita dalla città di Cagliari da parte della Giunta regionale. All’incontro hanno partecipato oltre 250 persone, tra cui consiglieri regionali e comunali dell’opposizione, rappresentanti sindacali, del mondo associativo e del settore sanitario.

Il dibattito, introdotto da Matteo Massa, capogruppo dei Progressisti in Comune, si è incentrato sulla recente decisione della Giunta regionale di bloccare i lavori di ristrutturazione e ammodernamento degli ospedali Brotzu e Businco, opere attese da più di dieci anni e finanziate con oltre 150 milioni di euro, per dirottare le risorse su un nuovo ospedale di cui ancora non si conoscono i dettagli.

“Solinas sta giocando una partita personale a scapito di Cagliari e della Sardegna, è un’aggressione alla città e all’intera isola da parte di una Giunta regionale che sta per terminare il suo mandato, che impedisce il potenziamento degli ospedali pubblici, il ridimensionamento delle liste di attesa e boicotta il nuovo stadio, sperperando denaro pubblico”, ha affermato Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti in Consiglio regionale.

Questi temi sono stati ripresi anche dagli esponenti dell’opposizione regionale. “È evidente lo scontro tra il sindaco di Cagliari e Solinas: per noi, invece, i cittadini e le esigenze della città vengono prima di tutto”, ha sottolineato Michele Ciusa, consigliere regionale del M5S. “L’idea di un nuovo ospedale sembra solo una grande operazione di propaganda elettorale, come se risolvere i problemi della sanità dipendesse dalla costruzione di nuove strutture”.

Massimo Zedda dei Progressisti ha denunciato che “sta avvenendo una grande speculazione che colpisce la città di Cagliari. Il piano previsto dalla legge è solo un bluff: contiene uffici irrealizzabili e alloggi per studenti da costruire su terreni privati e vincolati. Rischiamo di non vedere mai né il nuovo stadio né i miglioramenti tanto attesi negli ospedali sardi. Questo è inaccettabile a causa della voracità di chi pretende di disporre delle risorse pubbliche come se fossero di loro proprietà. È intollerabile”.

Anche i consiglieri comunali hanno espresso opinioni unanime. Oltre a Matteo Massa, hanno preso la parola Matteo Lecis Cocco Ortu, Giulia Andreozzi, Camilla Soru e Marzia Cilloccu, secondo cui “non servono nuovi ospedali, ma è necessario far funzionare meglio quelli già esistenti”.

Redazione

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