La Regione Sardegna ha approvato un importante investimento di oltre 18,9 milioni di euro destinati alle Aziende Sanitarie Locali (ASL) per l’attuazione degli interventi di domotica a domicilio, nell’ambito del programma IN.DO. M.A.U.S., finanziato attraverso l’Accordo per lo sviluppo e la coesione FSC 2021-2027. Questo provvedimento, proposto dalla Presidente della Regione e assessora ad interim alla Sanità Alessandra Todde, rientra nella strategia regionale per migliorare l’assistenza territoriale e facilitare la permanenza a domicilio delle persone anziane e fragili, grazie all’utilizzo di tecnologie innovative.
Domotica per garantire monitoraggio e sicurezza
L’iniziativa si propone di supportare la popolazione più vulnerabile, utilizzando dispositivi domotici e sistemi di supervisione che consentano un monitoraggio continuo, garantendo sicurezza e migliorando la qualità della vita. Questi strumenti sono pensati per supportare i caregiver, e verranno implementati con particolare attenzione verso i territori interni della Sardegna, dove tali interventi sono essenziali per rafforzare i percorsi di deospedalizzazione e migliorare l’assistenza domiciliare.
Ripartizione delle risorse tra le Aziende Sanitarie Locali
La somma complessiva di 18,9 milioni di euro è stata suddivisa tra le ASL della Sardegna, sulla base dei fabbisogni espressi da ciascuna azienda sanitaria, dopo una specifica ricognizione condotta dalla Direzione Generale delle Politiche Sociali. La distribuzione dei fondi è la seguente:
- Sassari: 5.609.000,00 euro
- Cagliari: 8.283.000,00 euro
- Nuoro: 1.205.000,00 euro
- Ogliastra: 388.000,00 euro
- Sulcis: 140.000,00 euro
- Gallura: 1.759.000,00 euro
- Oristano: 1.452.000,00 euro
- Medio Campidano: 125.000,00 euro
Questi fondi contribuiranno all’acquisto e all’installazione dei dispositivi necessari per attuare la domotica, andando a rispondere alle esigenze specifiche di ogni territorio, con particolare attenzione alle aree più isolate.
Sostegno alle strutture sociali e sociosanitarie
Oltre alla distribuzione per le ASL, la Giunta ha rimodulato anche l’utilizzo delle risorse del programma, destinando oltre 31 milioni di euro per il rafforzamento dell’avviso pubblico rivolto ai soggetti privati gestori di strutture sociali e sociosanitarie, a favore di minori, anziani e persone fragili, comprese quelle con disabilità. Le risorse serviranno per sostenere la realizzazione e il miglioramento di comunità residenziali, di sostegno a madri con bambini, strutture per il “dopo di noi” e altre forme di assistenza.
Un sistema sanitario integrato e vicino ai cittadini
“Con la nuova programmazione – ha dichiarato la Presidente Alessandra Todde – siamo impegnati a creare una rete capillare di presidi territoriali, con strutture HUB nei principali centri e articolazioni SPOKE nei territori, per migliorare l’accessibilità ai servizi, ridurre la pressione sugli ospedali e rafforzare la presa in carico dei cittadini”. Questo investimento è dunque parte di un impegno continuo per potenziare l’assistenza territoriale, con un sistema sanitario più integrato e vicino alle reali necessità della popolazione, puntando a rispondere in maniera più efficace ai bisogni di salute, in particolare nelle zone più difficili della Sardegna.
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