Con un investimento iniziale di 325 mila euro, prende forma a Cagliari il piano di bonifica ambientale delle aree “Del Favero” e “Lame” nel quartiere di Sant’Elia. L’iniziativa rappresenta il primo tassello di un ampio progetto di rigenerazione urbana e valorizzazione paesaggistica che coinvolgerà l’intero fronte mare, con una dotazione finanziaria complessiva di 13,5 milioni di euro.
L’obiettivo è duplice: riqualificare l’ambiente urbano e ristabilire la connessione del quartiere con il resto della città. Il progetto punta infatti a restituire dignità e vivibilità a un’area da tempo segnata da degrado strutturale e isolamento sociale, attraverso una serie di interventi infrastrutturali, ambientali e di messa in sicurezza.
Tra le azioni previste spiccano la rimozione di strutture abusive e fatiscenti, il ripristino delle reti idriche e fognarie, nonché la riqualificazione degli spazi pubblici esterni, oggi fortemente compromessi. Un’attenzione particolare verrà riservata alla bonifica dei terreni e al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, fondamentali per rendere l’area nuovamente accessibile e funzionale alla vita quotidiana dei residenti.
Il progetto si inserisce all’interno di una più ampia strategia di valorizzazione del fronte mare di Cagliari, che include anche il porticciolo della piccola pesca e il sistema delle spiaggette attorno alla Diga Foranea. Queste ultime saranno rese più accessibili e fruibili dai cittadini, trasformandosi in nuovi luoghi di aggregazione e socialità per la comunità locale.
L’intervento è complementare a quelli già finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e conferma l’impegno dell’amministrazione comunale nella trasformazione sostenibile delle periferie urbane.
Secondo quanto dichiarato da Palazzo Bacaredda, «rigenerare Sant’Elia significa restituire ai residenti spazi sicuri, sostenibili e condivisi, promuovendo al tempo stesso una nuova identità urbana capace di unire paesaggio e comunità».
L’azione di bonifica ambientale rappresenta quindi non solo una misura di risanamento, ma anche un atto simbolico di rilancio urbano, volto a integrare il quartiere nella rete cittadina, contrastando marginalità e abbandono.
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