Una donna avrebbe convinto due anziane a consegnare gioielli in oro fingendosi un’appartenente alle forze dell’ordine. I carabinieri l’hanno arrestata a Torpè dopo averla trovata con una busta contenente preziosi per un valore complessivo di circa 25mila euro.
Il raggiro del finto ispettore di polizia
Un nuovo caso di truffa ai danni di persone anziane è stato scoperto in Sardegna grazie all’intervento dei carabinieri. Una donna di 30 anni, originaria del Lazio, è stata arrestata con l’accusa di estorsione aggravata dopo un’indagine che ha coinvolto diversi reparti dell’Arma.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna avrebbe utilizzato il metodo del finto appartenente alle forze dell’ordine, una tecnica di raggiro basata sulla paura e sull’urgenza per convincere le vittime a consegnare denaro o oggetti preziosi.
L’episodio che ha dato avvio alle indagini si è verificato a Torpè, dove un’anziana è stata contattata telefonicamente da una persona che si sarebbe presentata come un ispettore di polizia.
Durante la chiamata, il falso agente avrebbe raccontato alla donna che la nipote era stata coinvolta in un grave incidente stradale e rischiava l’arresto. Una ricostruzione completamente falsa, ma studiata per creare forte preoccupazione nella vittima.
La consegna dei gioielli all’incaricata
Sotto pressione e convinta di dover aiutare la familiare, l’anziana sarebbe stata indotta a raccogliere tutti i gioielli in oro presenti in casa.
Il truffatore telefonico avrebbe poi annunciato l’arrivo di una persona incaricata di ritirare i preziosi, presentata come un membro delle forze dell’ordine.
La donna arrestata dai carabinieri sarebbe quindi entrata in azione recandosi presso l’abitazione della vittima e ritirando i gioielli.
Il bottino sottratto all’anziana avrebbe avuto un valore stimato di circa 25mila euro.
Indagine coordinata tra più reparti
L’attività investigativa è stata avviata dai militari della stazione di Ghilarza insieme ai colleghi dei reparti di Oristano, Siniscola e Olbia, dopo la segnalazione dell’episodio avvenuto a Torpè.
Gli accertamenti hanno consentito ai carabinieri di individuare la presunta responsabile della messinscena e di intervenire prima che potesse allontanarsi.
Durante il controllo, la 30enne sarebbe stata trovata in possesso di una busta contenente numerosi gioielli in oro appena sottratti all’anziana.
Gli investigatori hanno inoltre rinvenuto un falso tesserino della polizia e altri preziosi ritenuti collegabili a un secondo episodio simile.
Accertamenti su altri possibili casi
Il ritrovamento di ulteriori gioielli ha portato gli investigatori ad approfondire la posizione della donna anche in relazione ad altri possibili raggiri commessi con lo stesso sistema.
La tecnica del falso incidente e del finto appartenente alle forze dell’ordine è una delle modalità più utilizzate nelle truffe rivolte agli anziani. I malviventi fanno leva su situazioni emotivamente destabilizzanti, come presunti arresti o problemi giudiziari di familiari, per ottenere consegne immediate di denaro o beni di valore.
I carabinieri invitano a prestare particolare attenzione a telefonate sospette e a non consegnare mai denaro o gioielli a persone sconosciute che dichiarano di agire per conto delle forze dell’ordine.
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