Portoscuso, seminari di musica, canto e danza popolare di mare e miniere

Dal 23 al 28 giugno l’antica tonnara di Su Pranu ospita la 19ª edizione dei seminari con artisti e docenti internazionali tra tradizione sarda e culture popolari

danza popolare sarda

A Portoscuso, nel cuore del Sulcis, torna uno degli appuntamenti più attesi del panorama culturale estivo sardo: i seminari di musica, canto e danza popolare di Mare e Miniere, in programma da martedì 23 a domenica 28 giugno. L’iniziativa si svolge nella suggestiva cornice dell’antica tonnara di Su Pranu, luogo simbolico che ancora una volta diventa spazio di incontro tra formazione, tradizione e sperimentazione musicale.

L’evento, giunto alla sua diciannovesima edizione, è parte di un progetto itinerante promosso dall’associazione culturale Elenaledda Vox sotto la direzione artistica di Mauro Palmas. Un percorso che attraversa la Sardegna da primavera ad autunno e che, dopo la tappa di Quartu Sant’Elena con la rassegna Pintai Bisus, approda ora a Portoscuso per una settimana interamente dedicata alla trasmissione dei saperi musicali popolari.

Il successo dell’iniziativa è confermato anche dai numeri: quest’anno sono 130 gli iscritti, provenienti non solo dalla Sardegna e dal resto d’Italia, ma anche da diversi Paesi esteri come Canada, Stati Uniti, Svezia, Spagna, Ungheria, Francia e Svizzera. Una partecipazione internazionale che testimonia la crescente rilevanza del progetto nel panorama europeo della musica tradizionale.

Il programma didattico si distingue per la varietà e l’autorevolezza del corpo docente. Tra i nomi di riferimento spiccano Elena Ledda e Simonetta Soro per il canto popolare, affiancate da Alessandro Foresti per il canto corale. Le lezioni strumentali coinvolgono figure di primo piano come Riccardo Tesi per l’organetto diatonico, Maurizio Geri per la chitarra e Silvano Lobina per il basso, mentre Mauro Palmas guiderà i partecipanti nello studio di mandola e liuto cantabile.

Un ruolo centrale è riservato anche alle tradizioni musicali sarde più antiche. Le launeddas, strumento simbolo dell’isola, saranno affidate alla maestria di Luigi Lai, mentre il laboratorio dedicato al canto sacro a cuncordu e al canto a tenore di tradizione profana sarà curato dal gruppo Cuncordu e Tenore de Orosei, custode di un patrimonio vocale unico nel suo genere.

Accanto ai percorsi legati alla tradizione sarda, il programma propone anche aperture verso altri linguaggi e culture. Dopo il successo della scorsa edizione, torna il laboratorio di danze tradizionali del centro e sud Italia, guidato da Viola Centi. Inoltre, a distanza di due anni, rientrano nel programma Manu Theron e Damien Toumi con un seminario dedicato ai canti politici e popolari occitani, ampliando ulteriormente la dimensione internazionale dell’evento.

Completano l’offerta formativa altri due laboratori di grande interesse: quello di batteria e percussioni popolari, condotto da Andrea Ruggeri, Dario Muci ed Enza Pagliara, e quello di musiche dal mondo per adulti e bambini, a cura di Giulia Cavicchioni, pensato per avvicinare anche i più piccoli alla pratica musicale attraverso un approccio inclusivo e partecipativo.

Nel complesso, i seminari di Portoscuso si confermano come un laboratorio culturale diffuso, capace di mettere in relazione generazioni, linguaggi e tradizioni differenti. La combinazione tra formazione, scambio e valorizzazione del patrimonio immateriale rende Mare e Miniere un punto di riferimento stabile per chi studia e vive la musica popolare come esperienza collettiva e contemporanea.

Redazione

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