Il Governo italiano ha impugnato davanti alla Corte costituzionale la legge approvata dalla Regione Sardegna lo scorso giugno, che consente ai medici in pensione di tornare in servizio per sopperire alla grave carenza di medici di medicina generale in diverse aree dell’isola. La decisione ha riacceso il conflitto tra la Regione Sardegna e il Governo centrale, con l’assessore alla Sanità, Armando Bartolazzi, che ha definito incomprensibile l’impugnazione.
«È una misura nata per coprire un’emergenza conclamata e grave, con carenze di medici di medicina generale per migliaia di abitanti in alcuni territori», ha spiegato Bartolazzi. L’assessore ha sottolineato che la legge sarda prevede il reclutamento dei medici pensionati esclusivamente su base volontaria, rendendo ancora più difficile comprendere le ragioni dell’impugnazione.
Bartolazzi ha poi concluso accusando il Governo di ledere il diritto alla salute dei cittadini sardi, in particolare di quelli che vivono nelle aree più svantaggiate dell’isola, dove la carenza di medici è particolarmente sentita.
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