La Regione Sardegna continua a sostenere l’agricoltura locale con l’erogazione di anticipi sulla PAC (Politica Agricola Comune). Ieri sono stati firmati due decreti che garantiranno una liquidità complessiva di oltre 75 milioni di euro alle aziende agricole dell’isola, un aiuto concreto in un periodo caratterizzato da difficoltà legate a eventi naturali avversi e patologie del settore primario.
Dettagli dei pagamenti
- Anticipi sul Complemento di Sviluppo Rurale (CSR): approvate 16.580 domande per un importo totale di 34.442.709 euro.
- Anticipi sui pagamenti diretti ed ecoschemi: accolte 16.889 domande per un totale di 41.189.585 euro.
Questi fondi rappresentano una boccata d’ossigeno per le imprese agricole e pastorali sarde, contribuendo a mitigare le difficoltà economiche causate da calamità naturali e problematiche sanitarie.
L’impegno della Regione
L’assessore regionale dell’Agricoltura, Gianfranco Satta, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto negli ultimi mesi dall’assessorato e da Argea, l’Agenzia Regionale per la gestione e l’erogazione degli aiuti in agricoltura. Ha inoltre evidenziato la necessità di rafforzare ulteriormente l’attività istruttoria delle domande di pagamento, per accelerare i tempi di erogazione e garantire maggiore efficienza nel supporto al settore agricolo.
Un aiuto concreto per il sistema agropastorale
I fondi erogati mirano a sostenere il tessuto produttivo agricolo, pilastro fondamentale dell’economia sarda. Iniezioni di liquidità come questa sono cruciali per mantenere in vita le imprese e salvaguardare la competitività del sistema produttivo primario. La Regione Sardegna conferma così il suo impegno nel promuovere politiche di sviluppo rurale capaci di rispondere alle sfide di un settore in continua evoluzione.
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