La Regione adotta il Piano per le Zone di Accelerazione delle fonti rinnovabili

La soddisfazione dell’Assessore Cani, che plaude al rispetto delle regole a tutela delle comunità, e dell’Ass. Spanedda che ribadisce: “Il territorio lo programmiamo noi”.

La Giunta Regionale ha approvato ieri la proposta del Piano di Individuazione delle Zone di Accelerazione Terrestri per la produzione e lo stoccaggio di energia da fonti rinnovabili. Il documento, presentato dall’Assessore all’Industria Emanuele Cani con l’Assessore all’Urbanistica Francesco Spanedda, risponde agli obblighi introdotti dalla legge nazionale n.105 del 18 luglio 2025, che impone alle Regioni di individuare le aree idonee e sottoporle a Valutazione Ambientale Strategica (VAS) entro il 31 agosto 2025.

L’Assessore Cani ha ribadito che con questa approvazione la Regione dimostra di rispettare le regole, a tutela delle comunità e dei territori Cani. Sulla stessa linea l’Ass. Spanedda: “Il territorio lo programmiamo noi, senza commissariamenti esterni, secondo l’interesse dei cittadini, con attenzione al paesaggio e all’ambiente.”

Le aree individuate e i criteri di scelta

Il piano riguarda gli impianti fotovoltaici, circoscrivendo le zone di accelerazione alle aree industriali e produttive:

  • Zone D, PIP e ZIR;
  • aree industriali già perimetrate dal Gestore Servizi Energetici (GSE);
  • superfici artificiali edificate, parcheggi e coperture.

Tutte le aree rispettano i criteri della Legge Regionale 20/2024, che ha reso la Sardegna la prima regione italiana ad approvare regole chiare sulle aree idonee e non idonee. L’obiettivo è garantire uno sviluppo ordinato delle rinnovabili, salvaguardando il territorio e accelerando la transizione energetica.

Iter e partecipazione pubblica

La procedura di VAS prevede una lunga fase di consultazione con cittadini, enti locali e portatori di interesse qualificati:

  • presentazione di osservazioni,
  • incontri pubblici,
  • tavoli di confronto,
  • pubblicazione di un report di sintesi con il recepimento delle osservazioni.

L’approvazione definitiva del Piano è prevista entro febbraio 2026, con la Regione che assicura un percorso trasparente e condiviso.

“Con il Piano di accelerazione abbiamo individuato, all’interno delle aree idonee, solo quelle aree in cui c’è convergenza sulla possibilità di realizzare impianti Fer”, ha ribadito Spanedda, proseguendo con la specifica che queste sono “Aree conformi alle linee di incentivi finanziari già previsti, coerenti con la Legge regionale n. 20, permettendo impianti fotovoltaici nelle zone industriali e sulle coperture degli edifici esistenti”.

Foto: Regione Sardegna
Redazione

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