La Sardegna conferma il proprio impegno nella transizione energetica con un piano pluriennale che mobiliterà risorse per circa un miliardo di euro destinato a favorire l’autoconsumo, le comunità energetiche, le famiglie e le attività produttive dell’isola. Lo sottolinea il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Gianluca Mandas, respingendo le accuse di un presunto blocco delle energie rinnovabili nell’isola.
«Novanta milioni di euro già destinati alle famiglie sarde, 39 milioni per le imprese e un piano da un miliardo di euro nei prossimi cinque anni per autoconsumo, comunità energetiche, famiglie e attività produttive. I numeri raccontano una realtà molto diversa da quella descritta da chi sostiene che la Sardegna stia bloccando le energie rinnovabili», afferma Mandas.
Il consigliere evidenzia come l’iniziativa punti sulle micro-soluzioni oltre che sui grandi impianti, incentivando i cittadini a produrre energia pulita direttamente dalle proprie abitazioni. Il bando regionale da 90 milioni di euro per le famiglie con Isee inferiore a 15 mila euro ha finanziato 5.600 domande su 6.009, consentendo l’installazione di altrettanti impianti fotovoltaici. L’iniziativa garantisce un risparmio annuo fino a 1.340 euro per famiglia e una riduzione stimata di oltre 7,5 milioni di chilogrammi di CO₂ all’anno.
Per Mandas, si tratta solo del primo passo di un programma più ampio, che intende coniugare benefici ambientali, sviluppo economico e opportunità di lavoro per le aziende locali impegnate nel settore delle rinnovabili.
Un altro elemento strategico riguarda le aree di accelerazione, zone già identificate dalla Regione per ospitare impianti da fonti rinnovabili in conformità con la normativa europea. «Siamo tra le prime regioni italiane ad aver individuato le aree di accelerazione previste dalla normativa europea. Un passaggio importante perché consente di semplificare e velocizzare le procedure nei contesti già individuati come idonei, dalle aree industriali alle cave dismesse, fino ai siti da recuperare», spiega Mandas.
Il piano della Regione Sardegna rappresenta quindi un modello integrato di politica energetica: coinvolge cittadini, imprese e comunità locali, puntando a creare un sistema sostenibile e competitivo, capace di ridurre le emissioni e favorire la crescita economica dell’isola.
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