Sono bastati quindici minuti di pioggia intensa per trasformare Cagliari in una città sommersa. Un nubifragio breve ma violento, abbattutosi nel pomeriggio, ha colpito soprattutto la zona sud-orientale, con strade allagate, auto bloccate e marciapiedi imbiancati dalla grandine, anche se solo per pochi minuti.
Le aree più colpite sono state quelle di Genneruxi e Molentargius, dove la pioggia è caduta con tale intensità da trasformare l’asfalto in un fiume in piena. Numerosi residenti hanno condiviso video e immagini sui social, documentando scene impressionanti: in via Vidal, l’acqua scendeva impetuosa da Monte Urpinu, formando una vera e propria cascata che ha invaso la carreggiata. In via Scano, invece, il manto stradale è stato completamente sommerso, rendendo impossibile il passaggio delle auto.
La grandine, caduta per pochi minuti, ha aggiunto ulteriore criticità: terrazze, cortili e marciapiedi imbiancati, seppur temporaneamente, hanno dato l’idea della forza del fenomeno atmosferico.
Disagi si sono registrati anche a Pirri, una delle aree storicamente più vulnerabili agli allagamenti. Tuttavia, nonostante le criticità, in questa occasione il quartiere è riuscito a contenere i danni, probabilmente grazie agli interventi preventivi effettuati negli ultimi mesi.
Il violento episodio ha evidenziato ancora una volta la fragilità idrogeologica del capoluogo sardo, in particolare nei quartieri collinari e in prossimità di bacini e canali. Nessun ferito, ma tanta paura e rallentamenti al traffico, con le forze dell’ordine e i vigili del fuoco impegnati nel monitoraggio delle aree più colpite.
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