Due anni al lavoro nell’azienda agricola senza mai un giorno di ferie o almeno di riposo. Vivendo in una piccola struttura fatiscente, priva di servizi igienici. Così hanno vissuto due lavoratori extracomunitari occupati in un’azienda agricola di Oristano, il cui legale rappresentante è stato denunciato per sfruttamento da parte del Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Oristano insieme ai militari del Comando provinciale, con il supporto dell’Ispettorato d’Area metropolitana di Cagliari-Oristano.
I due braccianti, secondo quanto ricostruito nelle indagini, entrambi senza un regolare permesso di soggiorno, avevano bisogno di soldi da mandare alle loro famiglie e per questo accettavano di lavorare come muli, in condizioni di estremo degrado.
Tra l’altro nell’azienda era stata piazzata una telecamera per controllare costantemente quanto stavano facendo i due braccianti, ovviamente senza alcuna autorizzazione. I pagamenti avvenivano in nero, per non lasciare traccia.
Oltre alla denuncia, per il titolare dell’azienda sono scattate sanzioni penali per oltre 2.600 euro e amministrative per più di 37.800 euro.
I carabinieri annunciano che i controlli proseguiranno in tutta la provincia di Oristano, dove i casi di sfruttamento risultano comunque fortunatamente sporadici.
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