La Sardegna ospita il confronto internazionale sulle coste e il turismo di fronte alla crisi climatica. Presentazione il 15 aprile a Cagliari, poi tre giorni di lavori nell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara.
La sede dell’Assessorato Regionale della Difesa dell’Ambiente, in via Roma 80 a Cagliari, accoglierà mercoledì 15 aprile alle ore 9.30 la conferenza stampa che apre ufficialmente la fase operativa del 3° Pilot Destinations Exchange Workshop, organizzato nell’ambito del progetto europeo NaTour4ClimateChange (NT4CC). L’appuntamento segna l’avvio di una tre giorni di lavori che si svolgerà dal 15 al 17 aprile 2026 nella cornice di Villasimius, dove sette località turistiche costiere del bacino mediterraneo si confronteranno su modelli innovativi per rispondere agli effetti del riscaldamento globale sul comparto turistico.
L’iniziativa nasce da un percorso di cooperazione internazionale che intende fornire alle aree costiere a vocazione turistica strumenti concreti per rafforzare la propria capacità di resistenza e adattamento di fronte a fenomeni climatici sempre più intensi. L’approccio adottato dalla Regione Sardegna è di tipo interassessoriale, coinvolgendo i settori dell’Ambiente, del Turismo, degli Enti locali, dei Beni culturali e della Protezione Civile, in una logica di integrazione tra competenze diverse.
Il cuore della sperimentazione sarda si concentra su due aree di straordinario valore naturalistico: le Aree Marine Protette di Capo Carbonara e di Tavolara – Capo Coda Cavallo, selezionate come contesti pilota per testare sul campo le soluzioni sviluppate dal progetto, in coerenza con la Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici.
Il programma Interreg Euro-MED finanzia l’intero percorso progettuale, che vede l’AMP di Capo Carbonara nel ruolo di sede ospitante del workshop. Al tavolo di lavoro siedono partner provenienti da cinque Paesi del Mediterraneo: il Parco Naturale di Cabo de Gata dalla Spagna, la municipalità di Dugi Otok dalla Croazia, il Parco Naturale di Hutovo Blato dalla Bosnia-Erzegovina, la municipalità di Ori Zarkou dalla Grecia e l’AMP di Cap Ferrat dalla Francia. Sul fronte tecnico-scientifico, il progetto può contare sulla collaborazione di organismi di primo piano quali l’IUCN, Plan Bleu, la Conference of Peripheral Maritime Regions, la Hellenic Society for the Protection of Nature e l’Istituto per il Turismo della Croazia, quest’ultimo in qualità di capofila dell’intera iniziativa.
La Conferenza Stampa di presentazione vedrà gli interventi dell’Assessore della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, di rappresentanti dell’Assessorato al Turismo, del Sindaco di Villasimius Gianluca Dessì e del Direttore dell’AMP di Tavolara Leonardo Lutzoni. Per la componente internazionale, parteciperanno la Project Manager Izidora Marković Vukadin e il Direttore dell’Istituto per il Turismo della Croazia Damir Krešić.
Il progetto rappresenta un tassello significativo nell’impegno della Regione Sardegna a favore di un modello turistico responsabile, capace di coniugare sviluppo economico e tutela degli ecosistemi costieri in un contesto mediterraneo sempre più esposto alle conseguenze del cambiamento climatico.
Per Approfondimenti: Regione Sardegna
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