Un’importante operazione antidroga della Guardia di Finanza di Cagliari ha portato alla scoperta di un presunto canale di traffico internazionale di stupefacenti e all’arresto di quattro persone.
L’attività è stata condotta dai Baschi Verdi e dalle unità cinofile antidroga della Compagnia Pronto Impiego, nell’ambito dei controlli rafforzati sulle merci e sui passeggeri in arrivo in Sardegna.
L’indagine ha permesso di individuare un sistema che, secondo gli investigatori, sfruttava le spedizioni commerciali provenienti dalla Spagna per introdurre sostanze stupefacenti nell’Isola.
I pacchi sospetti individuati nei centri postali
L’operazione rientra nel più ampio piano di controllo disposto dal Gruppo di Cagliari, in attuazione delle direttive del Comando Provinciale della Guardia di Finanza.
Già nelle scorse settimane le attività di monitoraggio avevano consentito di sequestrare oltre 25 chilogrammi di hashish contenuti in undici spedizioni postali provenienti dalla Spagna.
Nel corso dei nuovi controlli effettuati nei centri di smistamento postale dell’area metropolitana di Cagliari, i finanzieri hanno concentrato l’attenzione su alcuni pacchi che presentavano elementi ritenuti anomali, legati soprattutto alla provenienza e ai dati identificativi di mittenti e destinatari.
Il sospetto è stato confermato dal fiuto delle unità cinofile, che hanno segnalato tre spedizioni considerate a rischio.
L’apertura dei colli ha permesso di trovare oltre 5 chili e mezzo di cocaina, risultata a un primo esame di elevata purezza, e circa mezzo chilo di hashish.
L’intervento dopo gli appostamenti
Per risalire ai destinatari delle spedizioni e individuare i presunti responsabili del traffico, i militari hanno avviato una serie di servizi di osservazione coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia.
Le attività hanno coinvolto anche gli specialisti del 2° Nucleo Operativo Metropolitano e del Gruppo Operativo Antidroga del GICO del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cagliari.
Gli investigatori hanno seguito il percorso delle spedizioni fino ai luoghi dove sarebbero dovute essere ritirate, intervenendo al momento della consegna.
Quattro arresti tra Cagliari e San Giovanni Suergiu
L’operazione si è conclusa con l’arresto in flagranza di reato di quattro cittadini italiani.
Nel punto di ritiro individuato a Cagliari sono stati fermati un uomo di 45 anni, originario dell’hinterland e già noto alle forze dell’ordine per precedenti nel settore degli stupefacenti, e un 25enne proveniente dall’area del Sarrabus-Gerrei, incensurato.
I due erano arrivati per ritirare due pacchi contenenti complessivamente circa 3,4 chili e 2,3 chili di cocaina purissima.
Parallelamente, nel territorio di San Giovanni Suergiu, i finanzieri hanno bloccato altri due giovani, un diciottenne e un diciannovenne residenti nel Sulcis-Iglesiente, sorpresi mentre prelevavano una spedizione contenente oltre mezzo chilo di hashish.
Un possibile giro d’affari da un milione di euro
Secondo le stime della Guardia di Finanza, la cocaina sequestrata, grazie all’elevato livello di purezza, avrebbe potuto essere suddivisa in circa 15 mila dosi dopo le operazioni di taglio.
La vendita al dettaglio dello stupefacente avrebbe potuto generare un profitto illecito stimato intorno a un milione di euro.
Il sequestro conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso modalità sempre più diversificate utilizzate per il traffico di droga, comprese le spedizioni apparentemente destinate a normali circuiti commerciali.
Gli arrestati trasferiti a Uta
Al termine delle attività investigative, i quattro arrestati sono stati trasferiti nella Casa circondariale di Uta, dove restano a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Gli accertamenti proseguiranno per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e verificare la presenza di altre persone coinvolte nella rete di approvvigionamento individuata.
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