Metropolitana leggera a Cagliari, troppi ritardi: ora il cambio di strategia sul trasporto

Dopo tre anni di slittamenti riparte il cronoprogramma tra Repubblica e Matteotti, ma l’attivazione è prevista non prima di altri due anni. Il Comune rinuncia al prolungamento verso il Poetto e punta sugli autobus elettrici

Dopo tre anni di ritardi rispetto al programma originario, a Cagliari riparte il conteggio dei tempi per il completamento della metropolitana leggera tra le stazioni di Repubblica e Matteotti. Un’opera attesa da tempo che, secondo le nuove stime, richiederà ancora almeno due anni prima di entrare in funzione.

Nel frattempo, il cantiere prosegue nel tratto urbano compreso tra via Roma e viale Diaz, dove continuano i lavori infrastrutturali necessari al completamento del collegamento ferroviario leggero. Il progetto, più volte rallentato, resta uno degli interventi strategici per la mobilità cittadina, ma i tempi di realizzazione si sono progressivamente allungati rispetto alle previsioni iniziali.

Preso atto delle difficoltà e della lentezza dell’opera, l’amministrazione comunale ha deciso di modificare la propria strategia sulla mobilità urbana. In particolare, è stata abbandonata l’ipotesi di prolungamento della linea verso il lungomare del Poetto, scelta che avrebbe richiesto ulteriori interventi infrastrutturali e tempi di realizzazione più lunghi.

La nuova impostazione punta invece su un sistema di trasporto basato su autobus elettrici ad alta frequenza, affiancati da corsie riservate e da una riorganizzazione dei percorsi per ridurre i tempi di percorrenza. L’obiettivo è quello di garantire una mobilità più flessibile e immediata, in attesa del completamento dell’infrastruttura ferroviaria.

La decisione rappresenta un cambio di prospettiva significativo nella pianificazione del trasporto pubblico cittadino, con un orientamento che privilegia soluzioni più rapide rispetto ai grandi interventi infrastrutturali.

Resta comunque centrale il ruolo della metropolitana leggera come asse portante del sistema di mobilità urbana, anche se i ritardi accumulati negli anni hanno imposto una revisione delle priorità e delle strategie operative.

Il cantiere tra Repubblica e Matteotti continua quindi a rappresentare il fulcro del progetto, mentre la città si prepara a una fase intermedia in cui il trasporto su gomma elettrico diventerà il principale supporto alla mobilità quotidiana.

Redazione

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