Lo sport come strumento di inclusione, incontro e sostegno concreto alle persone più fragili. È questo lo spirito di “Un Goal per la Solidarietà”, il torneo benefico delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale della Sardegna, in programma sabato 6 giugno negli impianti sportivi di Sa Rodia, a Oristano.
L’iniziativa, patrocinata dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio – Lega Nazionale Dilettanti e sostenuta dalla Fondazione di Sardegna, metterà al centro non soltanto il calcio, ma soprattutto la solidarietà e l’impegno sociale. Una giornata che vedrà protagonisti operatori sanitari, professionisti e rappresentanti delle aziende sanitarie regionali, uniti da un obiettivo comune: raccogliere fondi per sostenere due importanti associazioni impegnate quotidianamente nell’assistenza ai malati e alle loro famiglie.
Una raccolta fondi per due realtà del volontariato sardo
Il ricavato delle donazioni sarà destinato alla LIRH Sardegna – Lega Italiana Ricerca Huntington e alla Vo.S.M. Sardegna ODV – Volontariato Sclerosi Multipla Sardegna.
La LIRH Sardegna opera da anni per supportare le persone affette dalla malattia di Huntington, una patologia genetica neurodegenerativa ancora priva di una cura definitiva. L’associazione rappresenta un punto di riferimento per i pazienti e per le loro famiglie, promuovendo assistenza, informazione e ricerca scientifica.
«La partecipazione al torneo rappresenta un’occasione concreta per sostenere questa missione e diffondere maggiore consapevolezza», ha sottolineato la presidente Alessia Zurru, evidenziando l’importanza di iniziative capaci di rompere il silenzio e l’isolamento che spesso accompagnano la malattia.
Il sostegno alle persone affette da sclerosi multipla
Fondamentale anche il lavoro svolto dalla Vo.S.M. Sardegna ODV, associazione che da anni garantisce servizi di assistenza, trasporto e supporto alle persone colpite da sclerosi multipla.
Per il presidente Giancarlo Iannaggi, il contributo delle aziende del sistema sanitario regionale rappresenta un aiuto prezioso per rafforzare ulteriormente le attività rivolte ai pazienti e migliorare la qualità dei servizi offerti.
Dieci aziende sanitarie unite per un obiettivo comune
L’organizzazione dell’evento è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra le dieci aziende aderenti al progetto: ARES Sardegna, AREUS, ASL Cagliari, ASL Gallura, ASL Nuoro, ASL Ogliastra, ASL Oristano, ASL Sassari, ASL Sulcis Iglesiente e AOU Cagliari.
Una rete che testimonia come il sistema sanitario regionale sappia fare squadra anche fuori dagli ospedali e dagli ambulatori, trasformando una manifestazione sportiva in un’opportunità concreta di aiuto e sensibilizzazione.
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