Nell’ultimo anno oltre 18mila imprese sarde hanno denunciato delitti subiti

L'elaborazione del Centro studi di Confartigianato, il presidente regionale Meloni: "Investire in sistemi di protezione e consapevolezza”

Crescono in Sardegna i delitti contro le attività imprenditoriali. Nel 2024 sono state 18.276 le imprese sarde che hanno denunciato furti, estorsioni, truffe, frodi informatiche, contraffazione di marchi e prodotti industriali, violazioni della proprietà intellettuale, ricettazione, riciclaggio, usura, danneggiamenti e contrabbando. Molte di più sono quelle che hanno subito attacchi e danni ma che non hanno avuto la forza e il coraggio di segnalare il reato.

A evidenziarlo è l’elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, dal titolo “La sicurezza in asset per le imprese in
una congiuntura dominata dall’incertezza”, su fonte Istat e Ministero dell’Interno tra il 2019 e il 2023, secondo la quale nel corso
dell’anno nell’Isola si sono registrati 15 “delitti” ogni 100 imprese.

L’analisi dice anche come il 43,8% di questi delitti denunciati alle forze di polizia, riguardino reati informatici. Di tale percentuale, il 91% è rappresentato da truffe e frodi informatiche, come il phishing o la manipolazione dei sistemi informatici, mentre il restante 9% riguarda delitti informatici più specifici, come accessi abusivi, danneggiamenti tramite software o hardware e diffusione illecita di codici di accesso.

“Purtroppo l’azione delle criminalità contro le imprese è un pericolo generale – commenta Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato
Imprese Sardegna – anche se nella nostra Isola questi delitti sono cresciuti meno rispetto ad altri territori, inquieta la tendenza costante alla crescita”. “La preoccupazione principale viene dalla cybercriminalità – analizza Meloni – le minacce digitali non risparmiano nessuno: anche le piccole realtà artigiane, comprese botteghe, officine e laboratori digitalizzati della Sardegna sono sempre più spesso bersagliate”.

Seppur gravi e preoccupanti, i dati pongono la regione sarda in una situazione mediana (11° posizione) nella classifica aperta dagli oltre
184mila reati registrati in Lombardia (19 reati ogni 100 imprese) e dai 114 del Lazio (22 ogni 100 realtà), contro un totale nazionale di
935mila (18 ogni 100 attività).

La Sardegna è passata da 16.982 reati nel 2019, ai 15.990 del 2020, per i 17.376 del 2021, ai 18.240 del 2022 per arrivare ai 18.276 del
2023, registrando negli ultimi 2 anni un incremento dello 0,2% equivalente alla terz’ultima posizione nazionale, contro il +13,6% del
Molise (primo) e il +11,8% del Piemonte (secondo), contro una media nazionale del +5,6%.

A livello territoriale 9.258 denunce sono state accolte in provincia  di Cagliari, 5.978 in quella di Sassari-Gallura, 2.124 in quella di
Nuoro e 891 a Oristano.

Redazione

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[…] sempre più vittime di reati informatici, anche in Sardegna. Secondo l’elaborazione del Centro studi di Confartigianato, nel giro di 5 anni questo tipo di reati è cresciuto del 34,6% passando dalle 5.950 denunce del […]

[…] sempre più vittime di reati informatici, anche in Sardegna. Secondo l’elaborazione del Centro studi di Confartigianato, nel giro di 5 anni questo tipo di reati è cresciuto del 34,6% passando dalle 5.950 denunce del […]

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