Un ponte culturale fra l’Italia e la Cina che partendo dalla decima edizione dell’expo del turismo culturale, consentirà per diversi mesi di ammirare al centro Giovanni Lilliu di Barumini, a due passi dal sito Unesco di Su Nuraxi una delle meraviglie dell’antica civiltà cinese, ovvero l’esercito di Terracotta. L’esposizione, denominata “L’Esercito di Terracotta: armate immortali, il potere e le armi da Oriente a Occidente”, organizzata dalla Fondazione Barumini Sistema Cultura e dal Comune di Barumini è il risultato della collaborazione tra la Fondazione Barumini e il Mausoleo del Primo Imperatore Qin.
Aperta lo scorso 30 novembre col convegno internazionale “La gestione del patrimonio mondiale e le relazioni culturali internazionali”, un dibattito che ha coinvolto esperti e rappresentanti di siti Unesco come Su Nuraxi, il sito talaiotico di Minorca e il Mausoleo di Qin Shi Huang in Cina ed ha visto la presenza nel comune del Sud Sardegna anche di diplomatici del consolato cinese, l’esposizione sarà visibile fino a tutto il mese di Giugno 2025.
Il tutto come detto nella cornice dell’expo del turismo culturale, un evento di grande successo che ancora una volta porta la Sardegna e le sue aree interne sotto i riflettori: “L’evento, nato per promuovere la Sardegna come meta culturale d’eccellenza, si è ormai affermato come un punto di riferimento per operatori turistici, studiosi, istituzioni e appassionati di cultura, creando una sinergia tra passato, presente e futuro grazie all’incontro tra domanda e offerta nel settore archeologico e turistico, che rappresenta un traguardo importante per l’intera isola”, sottolinea il presidente della Fondazione Barumini Sistema Cultura, Emanuele Lilliu, presentando l’appuntamento. Grazie alla presenza di buyer nazionali ed esteri, al fianco delle eccellenze regionali, si conferma una manifestazione di alto profilo capace di proiettare la Sardegna in una rete di connessioni globali.
L’incontro non è solo un’opportunità per promuovere i tesori culturali e naturali della regione, ma anche per accogliere ospiti di rilievo, tra cui istituzioni, rappresentanti accademici e partner strategici. Questi momenti di scambio e collaborazione sono fondamentali per mantenere viva l’attenzione sulle peculiarità uniche della Sardegna, in particolare sulla cultura nuragica, un patrimonio di inestimabile valore che ancora fatica a essere conosciuto e riconosciuto a livello internazionale. Eventi come questo diventano così il megafono per amplificare la sua voce nel panorama globale.
Un nuovo modello di turismo culturale
La manifestazione ribadisce il suo ruolo di eccellenza nell’incontro tra gli operatori culturali e i comparti produttivi della Sardegna, come l’artigianato e l’enogastronomia, tracciando le basi per un’alternativa concreta al modello balneare. L’obiettivo è quello di promuovere un turismo sostenibile, che coinvolga le zone interne e il patrimonio artistico della regione, rendendolo fruibile tutto l’anno. Questo approccio punta a valorizzare non solo le coste, ma anche le bellezze meno conosciute del territorio, contribuendo allo sviluppo di un’economia locale più equilibrata e diversificata. Fra gli eventi, chiave, la presentazione dell’attivazione per la prima volta in Sardegna, del corso di laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, in sinergia con l’Università di Cagliari. Un traguardo che rappresenta un passo cruciale per creare figure professionali altamente specializzate e per rafforzare il legame tra istruzione, ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale.
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