La Regione Autonoma della Sardegna ha preso parte ad Alicante al I MED Regions Resilience Forum, evento internazionale dedicato alla prevenzione dei rischi naturali e al rafforzamento della resilienza climatica nel Mediterraneo, organizzato dalla Generalitat Valenciana con il supporto del programma Interreg NEXT MED, ospitato presso Casa Mediterràneo.
Durante il primo panel, incentrato sulla costruzione di un’Agenda Regionale per la prevenzione dei rischi naturali, l’Assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha rappresentato la Sardegna, condividendo esperienze e strategie con i principali attori istituzionali del Mediterraneo.
Resilienza climatica: una priorità strategica
Nel suo intervento, l’Assessora Laconi ha sottolineato come il rafforzamento della resilienza climatica rappresenti una priorità trasversale per la Sardegna, considerando l’intensificarsi degli effetti del cambiamento climatico sull’Isola: “Il cambiamento climatico non è più una prospettiva futura, ma una realtà già in atto che incide direttamente sul territorio, sull’economia e sulla sicurezza delle comunità”, richiamando i dati più recenti che evidenziano l’aumento delle temperature, l’innalzamento del livello del mare e la crescente imprevedibilità degli eventi meteorologici.
Governance e innovazione al centro delle politiche regionali
L’Assessore Rosanna Laconi ha illustrato l’approccio della Regione, fondato su una governance integrata e strumenti operativi avanzati, come la Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SRACC), adottata nel 2019 e aggiornata nel 2024 con mappe di pericolo, indicatori sito-specifici e analisi delle catene di impatto.
La SRACC integra gli obiettivi di adattamento in tutti i piani, programmi e strumenti finanziari regionali. La struttura operativa è affidata a una Cabina di Regia interassessoriale, presieduta dall’assessora Laconi e articolata in cinque tavoli tematici: protezione civile, adattamento costiero, gestione integrata delle risorse idriche, strumenti finanziari e servizi climatici.
Particolare attenzione è dedicata alla gestione del rischio incendi, attraverso un modello che integra prevenzione, preparazione, risposta e recupero, riconosciuto come buona pratica europea dal Wildfire Peer Review Report Italy 2024, con l’impiego di intelligenza artificiale e droni per il monitoraggio e la gestione delle emergenze.
Cooperazione mediterranea: una necessità concreta
Nel dibattito è emersa l’urgenza di rafforzare la cooperazione tra regioni mediterranee, dati i rischi climatici di natura transfrontaliera. L’Assessora Laconi ha citato gli effetti del Ciclone Harry, che nel gennaio 2026 ha colpito Sardegna, Sicilia e Calabria, evidenziando l’importanza di sistemi condivisi di allerta e risposta: “I rischi naturali non conoscono confini amministrativi: per questo la cooperazione non è un’opzione, ma una condizione necessaria.”
Verso un’Alleanza delle Regioni mediterranee
A margine del Forum, le regioni partecipanti — Comunità Valenciana, Sardegna, Provenza-Alpi-Costa Azzurra e Murcia — hanno condiviso una Dichiarazione per la creazione di un’Alleanza mediterranea, finalizzata a rafforzare la resilienza climatica e la prevenzione dei rischi naturali. L’iniziativa prevede scambio di buone pratiche, sviluppo di strumenti innovativi, rafforzamento delle competenze e promozione di progetti congiunti, in un quadro aperto ad altre regioni del Mediterraneo.
Con questa partecipazione, la Sardegna conferma il suo impegno a contribuire attivamente alla costruzione di una strategia mediterranea condivisa, valorizzando le esperienze regionali e la solidità degli strumenti già in campo.
Foto: Regione Sardegna
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