Il 12 e 13 giugno il rocker di Zocca salirà sul palco dell’Olbia Arena per una doppia data che ha già segnato un record storico per l’isola: 72 mila biglietti venduti complessivamente nelle due serate, numeri mai raggiunti prima per un concerto a pagamento in Sardegna.
A raccontare il lungo percorso che ha portato a questo risultato è stato Sebastiano Pisciottu, imprenditore e fratello del rapper Salmo, che sui social ha ricostruito le tappe di un progetto nato anni fa e cresciuto grazie a una strategia precisa legata ai grandi eventi musicali.
Secondo Pisciottu, Olbia per molto tempo aveva puntato soprattutto sulle tradizionali feste di piazza gratuite, finanziate dalle amministrazioni comunali. Successivamente però, insieme a Lebonski360 e al Comune di Olbia, si è deciso di intraprendere una strada differente, basata su concerti a pagamento capaci di attirare pubblico da tutta Italia.
Il primo grande banco di prova fu il Jova Beach Party di Jovanotti, organizzato in una zona del porto cittadino poi ribattezzata simbolicamente “Molo Jovanotti”. L’evento registrò circa 18 mila spettatori e rappresentò il punto di partenza di un nuovo modello per la città gallurese.
Dopo quel successo, l’obiettivo diventò ancora più ambizioso: creare uno spazio stabile e strutturato per ospitare eventi di grandi dimensioni. Fu così individuata un’area dismessa, l’ex pista di go-kart, trasformata progressivamente nell’attuale Olbia Arena.
La nascita dell’Olbia Arena ha rappresentato il vero salto di qualità per il territorio, consentendo di immaginare concerti e festival con artisti di livello internazionale. In questo percorso, come spiegato da Sebastiano Pisciottu, un ruolo importante è stato ricoperto anche dall’esperienza maturata con il Red Valley Festival.
Per due edizioni il gruppo partecipò infatti all’organizzazione del celebre festival musicale nato ad Arbatax, nella suggestiva cornice delle Rocce Rosse. Quell’esperienza contribuì a consolidare competenze e relazioni nel settore degli eventi live, preparando il terreno per appuntamenti ancora più grandi.
Nel racconto di Pisciottu emerge anche il contributo del fratello Maurizio Pisciottu, in arte Salmo, artista simbolo della scena rap italiana e profondamente legato alla Sardegna. La sua visibilità nazionale e la rete costruita negli anni avrebbero contribuito ad accendere i riflettori sull’isola come destinazione ideale per grandi concerti.
L’arrivo di Vasco Rossi a Olbia rappresenta quindi il risultato di un progetto costruito nel tempo, fatto di investimenti, riqualificazione urbana e promozione culturale. Un evento che punta non solo all’aspetto musicale ma anche all’impatto economico e turistico sul territorio.
Vasco, del resto, ha sempre avuto un rapporto speciale con la Sardegna. Negli anni giovanili si esibiva nelle discoteche dell’isola accompagnato da basi registrate e successivamente è tornato più volte trovando un pubblico particolarmente caloroso. Le ultime esibizioni sarde del cantante risalgono al 18 e 19 giugno 2019 a Cagliari, quando il pubblico poté assistere allo stesso imponente palco utilizzato a San Siro.
Adesso sarà Olbia a raccogliere l’eredità di quei concerti storici, con una doppia data destinata a lasciare il segno nel panorama musicale regionale. L’obiettivo dichiarato è trasformare la città in un punto di riferimento stabile per i grandi live italiani, aprendo nuove prospettive per l’intero comparto degli spettacoli in Sardegna.
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