Un episodio dai contorni ancora da chiarire ha riacceso l’attenzione su Cala Finanza, nel territorio di Loiri Porto San Paolo. Nella notte, infatti, sono stati esplosi alcuni colpi nei pressi di Villa Joy, la struttura finita al centro del dibattito pubblico per la contestata operazione immobiliare legata all’area.
L’episodio è avvenuto intorno alle 4 del mattino, quando qualcuno avrebbe esploso undici colpi in due momenti distinti, prima quattro e poi altri sette. Secondo le prime valutazioni, l’arma utilizzata potrebbe essere stata una pistola scacciacani, ma gli accertamenti da parte degli investigatori sono ancora in corso per chiarire con precisione la natura del materiale utilizzato.
Dopo l’accaduto sono stati trovati alcuni bossoli nel piazzale situato davanti alla proprietà. Il materiale è stato consegnato ai carabinieri, che hanno avviato le verifiche dopo la denuncia presentata dalla società proprietaria dell’area. Gli uomini dell’Arma stanno ricostruendo la dinamica dei fatti e raccogliendo tutti gli elementi utili per individuare eventuali responsabili.
Nel corso della stessa notte si sarebbe verificata anche un’incursione all’interno della proprietà. Sono stati danneggiati alcuni cartelli che indicavano il divieto di accesso e alcune sedie utilizzate dal personale incaricato della sorveglianza. I danni segnalati non risultano particolarmente rilevanti dal punto di vista economico, ma l’episodio ha aumentato la tensione attorno a una vicenda che da settimane continua a generare discussione.
L’area di Cala Finanza è infatti al centro di una forte mobilitazione pubblica legata al progetto immobiliare che ha coinvolto la zona. Nonostante la revoca delle autorizzazioni relative all’intervento, il tema resta al centro del confronto tra sostenitori e oppositori dell’operazione.
Al momento non sono emersi elementi che colleghino l’episodio notturno con il presidio di protesta organizzato nei pressi dell’ingresso di Cala Finanza. Le manifestazioni portate avanti finora si sono svolte in modo pacifico e non risultano coinvolte nelle indagini avviate dopo i danneggiamenti.
Nel frattempo, il movimento di protesta annuncia la prosecuzione delle iniziative. Un nuovo presidio è previsto per il 19 luglio e vedrà anche la partecipazione delle maschere tradizionali sarde di Orotelli e Mamoiada, in un appuntamento che punta a mantenere alta l’attenzione sul futuro dell’area.
Le indagini dei carabinieri proseguiranno nei prossimi giorni per chiarire ogni aspetto dell’accaduto, dalla provenienza dell’arma utilizzata alla possibile identificazione degli autori dell’azione. L’episodio si inserisce in un clima già caratterizzato da un acceso confronto pubblico sul destino di Cala Finanza, mentre resta alta l’attenzione delle istituzioni e dei residenti.
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