Venerdì 5 giugno, alle ore 17:30, il CSCS – Centro Sociale Culturale Sardo di Milano, nella storica sede dell’ex Municipio di Musocco in Piazzale Santorre di Santarosa n. 10, sarà ufficialmente intitolato a Giovanni Campus, artista sardo di Olbia di fama nazionale e internazionale, scomparso lo scorso 28 novembre all’età di 96 anni.
Un riconoscimento all’impegno artistico e sociale
Il presidente del CSCS, Giovanni Cervo, ha dichiarato: “E’ con grande emozione che abbiamo deciso di intitolare la nostra sede a Giovanni Campus – un artista immenso, ma anche uomo di impegno sociale, in diversi ambiti, compreso quello di consigliere del CSCS e di responsabile culturale della Lega Sarda: difficile racchiudere in poche parole il senso e il valore della sua produzione, unica nel suo genere. Con la sua incessante ricerca artistica e culturale non solo ha segnato in maniera inconfondibile l’arte e la cultura contemporanea, ma ha anche profondamente ispirato e supportato parte delle nostre attività, proponendo progetti e realizzando iniziative che hanno consolidato i nostri valori. Il suo lavoro ha lasciato un’impronta che, siamo certi, resterà presente anche nelle generazioni future”.
La rilevanza di Giovanni Campus nella scena artistica milanese è stata sottolineata anche dalla recente mostra alla BUILDING GALLERY, “Tempo e passione. Un omaggio all’artista (1929-2025)”, conclusasi il 23 maggio: “La misurazione dello spazio, la complessità polimaterica, la creazione artistica come lavoro di gruppo, in un habitat mentale e fisico, che va dalle rocce della Gallura al centro di Milano, sono solo alcune indicazioni per avvicinarsi alla sua produzione artistica, che ci si augura possa essere fruita in tanti altri contesti, a partire dalla ‘sua’ Sardegna”, ha affermato Tonino Mulas, già presidente del CSCS e figura di riferimento dei circoli dei sardi in Italia.
Carriera e influenza artistica
Dopo gli studi alla Libera Accademia di Belle Arti di Livorno, Campus ha collaborato con la Galleria Giraldi di Livorno, punto di riferimento della sua carriera fino agli ultimi anni di vita. Negli anni ’60 si trasferisce a Milano, città in cui si afferma definitivamente e vive l’esperienza della comunità intellettuale del Jamaica, frequentata da artisti e scrittori come Fontana, Treccani, Ungaretti e Quasimodo.
Nel corso della sua carriera, Campus ha collaborato con numerosi critici e storici dell’arte, tra cui Luciano Caramel, Claudio Cerritelli, Marco Meneguzzo, Francesco Tedeschi, Umbro Apollonio, Giulio Carlo Argan, Laura Vinca Masini, Bruno D’Amore, Giorgio Segato, Bruno Munari, Raffaele De Grada, Giorgio Seveso, Gillo Dorfles, Rossana Bossaglia, Alberto Veca, e in Sardegna con Salvatore Naitza, Annamaria Montaldo, Maria Dolores Picciau e Cristiana Collu.
Cerimonia e programma
L’evento sarà coordinato da Tonino Mulas e prevede interventi di: Giovanni Cervo (Presidente CSCS), Arianna Censi (Assessora alla Mobilità Comune di Milano), Sara Cancedda (Presidente SEU), Marco Meneguzzo (Critico d’Arte), Francesco Tedeschi (Storico dell’Arte, UNICATT), Emma Zanella (Direttrice MA*GA Gallarate), Anna Maria Montaldo, M. Dolores Picciau, Moshe Tabibnia (Galleria Building Milano), Dario Giraldi (Galleria Livorno), Dino Marrosu (Archivio Campus), Cristina Sissa (Studio d’Arte del Lauro), Giannella Demuro (Museo Organica, Tempio Pausania) e Roberto Campus (figlio dell’artista).
La cerimonia sancisce non solo il legame tra il CSCS e la comunità sarda milanese, ma anche l’eredità culturale di un artista che ha saputo unire ricerca, sperimentazione e impegno civile.
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