È tornato a divampare l’incendio scoppiato a Luras, già affrontato nella giornata di ieri con un massiccio intervento di mezzi aerei e squadre a terra. Nelle prime ore del mattino il rogo ha ripreso vigore nella zona di M. Biancu, rendendo necessario un nuovo intervento del Corpo Forestale.
Su richiesta del Direttore delle Operazioni di Spegnimento, è stato inviato nuovamente un elicottero proveniente dalla base operativa del Limbara, impegnato nelle operazioni di contenimento delle fiamme insieme al personale a terra già presente sul posto. L’obiettivo è circoscrivere l’area interessata e impedire ulteriori riattivazioni del fronte del fuoco.
L’incendio era divampato nel pomeriggio di ieri, innescando una risposta immediata del sistema antincendio regionale. Nel corso delle operazioni erano stati impiegati diversi mezzi, tra cui un elicottero, il Super Puma e un Canadair decollato da Olbia, a testimonianza dell’ampiezza e della complessità del rogo.
Secondo le prime ipotesi, all’origine dell’incendio potrebbero esserci stati i temporali che hanno interessato la zona, fattore che in alcuni casi può favorire inneschi e propagazioni rapide delle fiamme, soprattutto in presenza di vegetazione secca.
Nonostante il lavoro svolto ieri per circoscrivere l’area, nelle ore successive il fuoco non è stato completamente domato e ha richiesto un nuovo intervento all’alba. Il monitoraggio notturno del Corpo Forestale ha infatti evidenziato alcune riprese di combustione, rendendo necessario il ritorno dei mezzi aerei.
Le operazioni in corso puntano ora alla bonifica definitiva del fronte attivo e alla messa in sicurezza dell’area interessata, con l’obiettivo di evitare ulteriori riaccensioni. Il coordinamento tra mezzi aerei e squadre a terra resta fondamentale per contenere un incendio che, pur sotto controllo a tratti, continua a mostrare criticità legate alla conformazione del territorio e alle condizioni ambientali.
Il caso di Luras si inserisce in un contesto più ampio di attenzione elevata sul fronte degli incendi boschivi, particolarmente critico durante la stagione estiva, quando alte temperature e vento possono contribuire alla rapida propagazione dei roghi
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