Un’altra giornata segnata dagli incendi nella Gallura, con due diversi fronti di fuoco sviluppatisi nelle vicinanze di Olbia e un massiccio intervento dei mezzi aerei per contenere le fiamme. Dopo il rogo registrato nella zona sud-orientale della città, nel pomeriggio un nuovo incendio è divampato nell’area nord-occidentale, nei pressi di Monte Pino.
Il secondo episodio si è verificato in località “Stazzo Caddaghiu”, nell’agro del Comune di Olbia, dove il Corpo forestale della Sardegna ha attivato le procedure di emergenza per fronteggiare un incendio considerato particolarmente intenso. Sul posto sono stati inviati tre elicotteri della flotta regionale, decollati dalle basi operative di Limbara, Anela e Alà dei Sardi.
Le operazioni di spegnimento sono state coordinate dal Direttore delle operazioni di spegnimento (Dos) della Stazione del Corpo forestale di Olbia, incaricato di gestire gli interventi delle squadre a terra e dei mezzi aerei impegnati nel contrasto al rogo.
La situazione ha richiesto anche l’impiego dei velivoli antincendio nazionali. Due Canadair inizialmente tenuti in stato di pre-allarme presso l’aeroporto di Olbia sono entrati in azione per supportare le operazioni, dopo che la propagazione delle fiamme ha evidenziato una particolare difficoltà di contenimento.
La giornata era già stata caratterizzata da un importante incendio nella zona del Padrongianus, a sud-est del centro abitato. Il rogo aveva richiesto un intervento complesso, con la presenza di tre elicotteri e la temporanea chiusura della strada statale 125 per consentire le operazioni in sicurezza.
Oltre agli incendi che hanno interessato direttamente il territorio olbiese, la Gallura è stata coinvolta anche da altri episodi: sono state segnalate fiamme nelle campagne di Calangianus e un incendio all’interno di un’abitazione a Palau, aumentando il numero degli interventi richiesti ai soccorritori nell’arco della giornata.
Il Corpo forestale ha comunicato che la scelta di far intervenire i Canadair è stata determinata dalla “virulenza delle fiamme”, una condizione che ha reso necessario un potenziamento delle risorse disponibili per rallentare l’avanzata del fuoco e mettere sotto controllo il fronte.
Gli interventi sono proseguiti con il coordinamento delle diverse forze impegnate nella gestione dell’emergenza, tra personale forestale, operatori antincendio e piloti dei mezzi aerei. La priorità resta quella di circoscrivere l’incendio, proteggere le aree interessate e ridurre il rischio per le zone abitate vicine.
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