Le strade del nord Sardegna, soprattutto quelle che collegano le principali località turistiche della costa, stanno vivendo settimane di forte pressione a causa dell’aumento del traffico legato alla stagione estiva. La presenza contemporanea di migliaia di visitatori, spesso poco abituati alla conformazione delle carreggiate, e di numerosi lavoratori del settore turistico costretti a spostarsi rapidamente ogni giorno crea una situazione complessa per la sicurezza stradale.
Tra i principali elementi che incidono sul numero degli incidenti emergono soprattutto la velocità e la distrazione alla guida, due comportamenti che continuano a rappresentare le cause più frequenti degli scontri. A peggiorare il quadro contribuiscono però anche le caratteristiche della rete viaria, spesso non adeguata a sostenere i grandi flussi di traffico che si registrano nei mesi estivi.
Incidenti mortali in calo, ma aumentano gli episodi con feriti
Secondo i dati dell’osservatorio della Prefettura, il numero degli incidenti con vittime nel nord Sardegna risulta in diminuzione rispetto allo scorso anno. Nello stesso periodo precedente erano stati registrati 13 episodi mortali, mentre attualmente il bilancio è più contenuto. Dall’inizio dell’anno, tuttavia, sono cinque le persone che hanno perso la vita sulle strade del territorio, tre delle quali in Gallura.
L’ultimo episodio ha riguardato Andreana Demuro, 58 anni, deceduta martedì in seguito a un incidente sulla strada provinciale che collega Santa Teresa Gallura a Castelsardo. Un tratto già noto per la frequenza degli incidenti e caratterizzato da una carreggiata che attraversa zone panoramiche ma presenta numerose criticità.
Parallelamente, nelle giornate di maggiore afflusso turistico cresce il numero degli incidenti con feriti. L’incremento è legato anche all’aumento della circolazione: più veicoli sulle strade significano inevitabilmente una maggiore probabilità di collisioni.
La Polizia stradale di Sassari, guidata dal comandante Inti Piras, ha rafforzato i controlli insieme alle altre forze dell’ordine. Particolare attenzione viene riservata ai comportamenti più rischiosi, come l’utilizzo del telefono durante la guida e il mancato rispetto dei limiti di velocità.
Le arterie più coinvolte dagli incidenti
Gli episodi registrati negli ultimi giorni hanno interessato alcune delle strade più frequentate dai turisti. Tra queste c’è la vecchia Orientale sarda, utilizzata da chi percorre il collegamento tra Olbia, Porto San Paolo e San Teodoro senza passare dalla 131 dcn. Proprio su questa strada si è verificato uno scontro tra due motociclisti, dopo che poche settimane prima aveva perso la vita Lorenzo Milia, motociclista olbiese.
Un’altra zona particolarmente delicata è rappresentata dalla provinciale 59 bis, il collegamento tra Arzachena, Porto Cervo e Baja Sardinia. In appena tre giorni si sono verificati tre incidenti che hanno provocato otto feriti.
Resta sotto osservazione anche la strada Olbia-Arzachena-Palau, da tempo al centro delle richieste di intervento per il miglioramento della viabilità in Gallura. Il tratto viene considerato uno dei punti più problematici del territorio per intensità del traffico e caratteristiche del percorso.
Distrazioni e manovre pericolose anche in città
I rischi non riguardano soltanto le strade extraurbane. Anche a Olbia si sono verificati diversi incidenti con feriti, tra cui alcuni episodi nelle vicinanze dell’aeroporto e all’interno del tunnel, dove si sono registrati tamponamenti.
Un’altra area critica è il prolungamento della sopraelevata nord verso la Costa Smeralda. Nonostante la segnaletica e il traffico intenso, alcuni automobilisti continuano a effettuare inversioni vietate aumentando il rischio di scontri.
Nell’elenco delle strade con maggiore attenzione rientra anche la statale 131 dcn tra Olbia e Nuoro, teatro di numerosi incidenti, in particolare all’interno delle gallerie. Su questa arteria ha perso la vita anche Anatoly Frolov, cittadino ucraino coinvolto in un grave incidente.
Le indicazioni della Polizia stradale restano quindi concentrate su pochi principi fondamentali: mantenere alta l’attenzione, evitare distrazioni e moderare la velocità sono i comportamenti essenziali per ridurre il rischio di incidenti durante il periodo di maggiore affluenza turistica.
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