La vertenza della Ceramica Mediterranea S.p.A. entra in una fase decisiva. Questa mattina, a Guspini, l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani ha partecipato all’assemblea sindacale convocata dalle segreterie territoriali di Filctem-Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, per affrontare il delicato momento vissuto dall’azienda produttrice di grès porcellanato.
Una realtà industriale che rappresenta un presidio produttivo fondamentale per il territorio e che coinvolge oltre 100 lavoratori diretti e circa una ventina nell’indotto.
L’obiettivo: garantire continuità produttiva e occupazione
Nel corso dell’incontro, l’assessore Cani ha ribadito la volontà della Regione di individuare soluzioni concrete per affrontare la crisi economico-finanziaria che sta mettendo a rischio il futuro dello stabilimento.
“Stiamo cercando di individuare i percorsi più adeguati per superare una condizione molto complessa, garantendo la continuità produttiva e tutelando in modo adeguato i lavoratori”, ha dichiarato l’esponente della Giunta regionale.
La Regione chiederà inoltre un confronto diretto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con il Ministero del Lavoro, con l’obiettivo di attivare tutti gli strumenti disponibili per arrivare a una soluzione positiva della vertenza.
Energia, materie prime e nuovi investitori
Tra i principali nodi emersi durante l’assemblea ci sono i costi energetici e le difficoltà nel reperimento delle materie prime, fattori che negli ultimi anni hanno aggravato la situazione dell’azienda.
L’Assessorato dell’Industria ha annunciato la disponibilità a mettere in campo misure di sostegno proprio su questi fronti, oltre a lavorare attivamente nella ricerca di eventuali soggetti interessati all’acquisizione dello stabilimento.
Una partita delicata, dove il rischio non riguarda soltanto una fabbrica, ma un intero pezzo di tessuto produttivo del Medio Campidano.
La proposta di un tavolo permanente
Durante il confronto con i sindacati, Cani ha proposto l’istituzione di un tavolo permanente presso gli assessorati dell’Industria e del Lavoro per monitorare costantemente l’evoluzione della crisi.
Secondo l’assessore, la vertenza della Ceramica Mediterranea non può essere considerata un problema locale, ma rappresenta l’ennesimo segnale di arretramento del sistema industriale sardo.
Per questo motivo, la questione dovrà assumere una rilevanza regionale e richiedere un coordinamento continuo tra istituzioni, lavoratori e organizzazioni sindacali.
I lavoratori tra sacrifici e incertezza
Nel corso dell’assemblea sono emerse le difficoltà affrontate dai dipendenti negli ultimi anni. Nonostante la crisi aziendale, i lavoratori hanno continuato a garantire professionalità e qualità produttiva, cercando di mantenere viva una realtà industriale storica del territorio.
Un impegno che oggi si intreccia con la paura per il futuro occupazionale e con la necessità di trovare risposte rapide.
Domani l’audizione alla Camera dei Deputati
La vertenza approderà domani anche a livello nazionale. L’assessore Emanuele Cani parteciperà infatti, in rappresentanza della Regione Sardegna, all’audizione informale della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati dedicata proprio alla crisi dell’azienda di Guspini.
Un nuovo passaggio istituzionale che potrebbe rappresentare uno snodo importante per il futuro della Ceramica Mediterranea e dei suoi lavoratori.
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