Aeroporto di Cagliari, Regione e Confcommercio uniti contro la privatizzazione

Prosegue la lotta contro la privatizzazione dello scalo di Elmas

La Regione Sardegna si è unita alla Confcommercio nel ricorso presentato al TAR contro la privatizzazione dell’aeroporto di Cagliari. Questa posizione viene confermata nel giorno in cui l’associazione delle imprese ha fornito i motivi che l’hanno spinta a impugnare il progetto della Camera di Commercio di Cagliari e Oristano due settimane fa.

Confcommercio Sud Sardegna, guidata da Alberto Bertolotti, ha affermato il suo dissenso, ritenendo inaccettabile la privatizzazione dell’aeroporto, che considera la “porta d’accesso” all’Isola, affermando che questa decisione potrebbe influenzare negativamente le scelte sul trasporto e sul turismo, un settore vitale per la regione.

Il piano di privatizzazione proposto prevede un aumento di capitale di Ligantia, società controllata dal fondo d’investimento F2i, senza alcun esborso di denaro da parte della Camera di Commercio. Quest’ultima conferirebbe le azioni della Sogaer (con un valore di circa 450 milioni di euro) in cambio del 40% della holding, un’operazione che rischia di diluire la partecipazione della Confcommercio.

Il primo confronto tra le parti avverrà il 19 dicembre davanti al TAR. Confcommercio ha sottolineato che la delibera della Camera di Commercio è già sospesa grazie al parere negativo della Corte dei Conti, ma si dichiara pronta a richiedere la sospensiva nel caso la Camera decidesse di proseguire con una nuova delibera.

Anche Federalberghi Sud Sardegna si è schierata contro l’operazione, richiamando la natura della Camera di Commercio come proprietaria dell’aeroporto di Cagliari e Oristano e sottolineando le competenze chiare e distinte delle varie sedi.

L’assessore ai Trasporti, Antonio Moro, ha ribadito l’opposizione della Regione all’operazione di privatizzazione, evidenziando la volontà di massimizzare il traffico passeggeri, piuttosto che i profitti.

Dall’altra parte, la Camera di Commercio sostiene di aver operato nel rispetto della legge e delle proprie competenze amministrative. La vicenda è oggetto di una serrata disputa legale e amministrativa, pronta a prendere una nuova piega con l’udienza davanti al TAR.

Redazione

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1 Comment
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Sandro
2 anni fa

Ma perché non si scrive nome e cognome dei dirigenti e non sardi che vogliono la privatizzazione?

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