Lunedì 13 aprile, Quartucciu si trasforma in una piazza viva di idee, emozioni e confronto grazie all’iniziativa Agorai Quartucciu, un evento che porta la salute mentale fuori dagli ambulatori per restituirla al cuore della comunità.
L’appuntamento si inserisce nel più ampio progetto Agorai, nato con l’obiettivo di avvicinare i cittadini ai servizi e costruire ponti tra territorio e sistema sanitario. Non una conferenza, ma un incontro aperto, dove ogni voce ha lo stesso peso e ogni esperienza diventa parte di un racconto collettivo.
Le Agorai sono molto più di semplici assemblee: sono spazi condivisi dove pazienti, familiari, operatori della ASL Cagliari, amministratori, associazioni e cittadini si siedono idealmente allo stesso tavolo.
Qui si discute, si ascolta, si costruisce. L’obiettivo è duplice: da un lato migliorare l’accesso ai servizi di salute mentale Sardegna, dall’altro rafforzare la conoscenza reciproca tra istituzioni e comunità.
Il tutto avviene in un clima guidato da operatori esperti, che assicurano un confronto rispettoso, inclusivo e libero da giudizi. Una sorta di orchestra del dialogo, dove ogni intervento trova il suo spazio senza sovrastare gli altri.
Il percorso nasce nel maggio 2024 all’interno del CSM 1 della ASL Cagliari, inizialmente con il nome di Agorà. Ma l’idea ha preso rapidamente il volo, come un seme trasportato dal vento: altri centri di salute mentale, in Sardegna e nella penisola, hanno adottato il modello, trasformandolo in Agorai, al plurale.
Il progetto ha poi ottenuto il riconoscimento del Collegio Nazionale dei Dipartimenti di Salute Mentale, arrivando a coinvolgere circa 120 città e oltre 10.000 persone durante la Giornata Mondiale della Salute Mentale. Numeri che raccontano una crescita autentica, costruita sul bisogno reale di confronto e partecipazione.
Ogni incontro Agorai si apre e si chiude con un momento artistico. Non è un dettaglio decorativo, ma una scelta precisa: l’arte diventa un ponte emotivo, capace di sciogliere tensioni e creare connessioni profonde tra i partecipanti.
Musica, parole o performance accompagnano il dialogo, rendendolo più umano, più accessibile, più vero. È lì che spesso nascono le riflessioni più sincere, lontane da formalismi e barriere.
La ASL Cagliari, il DSMD e l’Assessorato alla Salute e Benessere promuovono l’evento come un’occasione preziosa per riflettere su benessere mentale, prevenzione e inclusione sociale.
In un tempo in cui la solitudine può diventare silenziosa protagonista, iniziative come Agorai Quartucciu accendono una luce diversa: quella della condivisione.
Perché la salute mentale non è solo una questione clinica, ma una storia collettiva. E ogni comunità, quando si mette in ascolto, può riscriverla.
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