La Regione Sardegna lancia il Bonus Servizi Sanitari, una nuova misura che destina 10 milioni di euro a sostegno delle persone economicamente più fragili, per garantire l’accesso alle cure mediche. Il provvedimento, presentato dall’assessora del Lavoro Desirè Manca, mira a contrastare la crescente povertà sanitaria evidenziata dal Rapporto CREA Sanità 2024 e dall’indagine Benessere equo e sostenibile 2023 dell’Istat.
Chi potrà beneficiarne
Il bonus sarà destinato a persone appartenenti a nuclei familiari con un ISEE pari o inferiore a 10 mila euro e a coloro che risultano esenti per reddito. Questa soglia potrebbe essere ampliata in futuro, considerando la natura sperimentale della misura. L’obiettivo principale è sostenere chi rinuncia alle cure a causa dei lunghi tempi di attesa nel pubblico e dei costi spesso proibitivi nel privato, una realtà che colpisce in modo particolare donne e anziani.
Come funziona il Bonus Sanità
I fondi, suddivisi in 8 milioni dal Fondo Sociale Europeo 2021-2027 e 2 milioni da risorse regionali, saranno utilizzabili per accedere a prestazioni sanitarie erogate dal Sistema Sanitario Nazionale presso strutture pubbliche o private accreditate in Sardegna. Le strutture idonee saranno individuate attraverso un Avviso di Manifestazione di interesse pubblicato dall’Aspal.
La misura è alternativa ai rimborsi ASL previsti dalla DGR n.30/17 del 21 agosto 2024: chi riceve i rimborsi dall’ASL non potrà richiedere i buoni sanitari e viceversa.
Una risposta all’emergenza sanitaria e sociale
L’assessora Manca ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa: “Le persone vengono sempre prima di tutto. Abbiamo ritenuto necessario intervenire per consentire a chi è malato e fragile di accedere alle cure, anche in questo periodo di difficoltà legato alle liste d’attesa e alla crisi economica”.
La Giunta Todde sta lavorando parallelamente per ridurre le liste d’attesa, ma il Bonus Sanità rappresenta un intervento immediato per garantire che nessuno debba rinunciare alle cure, mettendo la salute al centro delle politiche regionali.
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