Il settore crocieristico continua a mostrare segnali di espansione e consolida il ruolo dell’Italia come protagonista nel Mediterraneo. Secondo le previsioni di Cemar Agency Network, nel 2026 i porti italiani accoglieranno circa 15,1 milioni di crocieristi, registrando un incremento del 2% rispetto all’anno precedente. I dati sono stati presentati al Seatrade Cruise Global di Miami, principale evento internazionale dedicato al comparto.
All’interno di questo scenario positivo, la Sardegna si conferma una delle destinazioni più attrattive, con un flusso previsto di quasi 800mila passeggeri, pari al 5,2% del totale nazionale. Un risultato che consente all’Isola di mantenere una posizione di rilievo nel panorama crocieristico italiano, con il porto di Cagliari inserito tra i primi dieci scali più frequentati.
A livello complessivo, il 2026 vedrà un aumento significativo anche nelle attività operative. Sono previste 5.913 toccate nave, con una crescita del 7,86% rispetto al 2025, mentre il numero di navi attive raggiungerà quota 185, sei in più rispetto all’anno precedente. Le unità coinvolte rappresenteranno 58 compagnie crocieristiche e toccheranno complessivamente 77 porti italiani. Da segnalare anche la presenza di 935 scali effettuati da navi di piccole dimensioni, con una capacità fino a 200 passeggeri.
La classifica dei porti vede ancora una volta in testa Civitavecchia, con 3,78 milioni di crocieristi, seguita da Napoli (1,78 milioni) e Genova (1,57 milioni). Cagliari si posiziona tra i primi dieci, insieme ad altri importanti scali come Palermo, Livorno, Savona, Messina, La Spezia e Venezia, confermando il crescente interesse verso la destinazione sarda.
Analizzando la distribuzione regionale, il Lazio guida la classifica con il 25,09% del traffico totale, seguito da Liguria, Campania, Sicilia e Toscana. La Sardegna si colloca al sesto posto, rafforzando comunque il proprio peso nel settore turistico nazionale, grazie a una combinazione di attrattività paesaggistica e offerta portuale.
Sul fronte degli operatori, si conferma la leadership del gruppo Msc, con circa 5,08 milioni di passeggeri movimentati. Seguono Carnival (4,94 milioni), Royal Caribbean Group (2,03 milioni) e Norwegian Cruise Line Holdings (1,18 milioni). Il calendario delle attività evidenzia picchi stagionali in primavera, estate e autunno, con ottobre (795 scali), maggio (789) e luglio (785) tra i mesi più intensi.
Un dato particolarmente significativo riguarda il record giornaliero previsto per il 23 maggio, quando 35 navi saranno presenti contemporaneamente nei porti italiani, per un totale di oltre 88mila passeggeri. Numeri che testimoniano la forte capacità attrattiva del sistema portuale nazionale.
Secondo il presidente di Cemar, Sergio Senesi, l’Italia continua a essere la principale destinazione crocieristica del Mediterraneo, grazie anche a strategie orientate alla destagionalizzazione e alla sostenibilità. Le compagnie stanno infatti investendo in navi di nuova generazione, più efficienti e a minore impatto ambientale.
Le prospettive restano positive anche per il futuro. Le stime indicano un ulteriore incremento nel 2027, con i crocieristi attesi a quota 15,2 milioni, segnale di un mercato in continua evoluzione. Tra i fattori trainanti si evidenzia anche l’ingresso nel settore di grandi marchi del lusso alberghiero, pronti a espandere l’offerta e a intercettare nuove fasce di clientela.
In questo contesto, la Sardegna e Cagliari si preparano a consolidare il proprio ruolo, beneficiando di un flusso turistico in crescita e di un posizionamento sempre più strategico nelle rotte del Mediterraneo.
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