L’ex sede dell’Hydrocontrol, situata a Poggio dei Pini, un tempo centro per studi scientifici, con un’area di circa 4 ettari dopo anni di abbandono, si è trasformata in un’enorme discarica abusiva. Le condizioni attuali del complesso parlano di muri vandalizzati, spazi in rovina e una presenza massiccia di rifiuti, molti dei quali classificati come pericolosi.
Il sito, ancora formalmente di proprietà della Regione Sardegna, si configura come un problema ambientale e di sicurezza per la comunità locale, che da tempo chiede una soluzione concreta. Secondo alcune denunce, il degrado dell’ex Hydrocontrol non rappresenta un caso isolato: diverse zone periferiche di Capoterra versano in condizioni simili, con cumuli di immondizia e materiali pericolosi depositati illegalmente.
Alcuni esponenti dell’opposizione visto il problema delle discariche abusive presenti sul territorio comunale, hanno richiesto l’attivazione di un piano di controllo continuativo e l’assegnazione di deleghe specifiche in ambito ambientale, misure fondamentali per contrastare efficacemente il fenomeno.
Lamministrazione comunale ha fatto presente che non detiene alcuna competenza diretta sull’area dell’Hydrocontrol, trattandosi di una proprietà regionale. Viene inoltre sottolineato che il Comune spende annualmente circa 60mila euro per la bonifica del territorio, una cifra significativa che testimonia l’impegno nelle aree di competenza.
Nel frattempo, la polizia locale ha intensificato le attività di controllo, confermando che le operazioni di vigilanza e accertamento proseguono senza sosta. Negli ultimi anni sono state elevate numerose sanzioni amministrative per abbandono illecito di rifiuti, e si prevede un ulteriore rafforzamento delle attività ispettive nei prossimi mesi.
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