Punta Molentis rinasce dopo l’incendio

A sei mesi dal rogo che devastò la spiaggia, la natura riprende spazio e il Comune guarda alla stagione turistica

I fiori, l’erba e il lentisco tornano a colorare il paesaggio. La natura, lentamente ma con forza, si sta riprendendo ciò che mani criminali avevano tentato di cancellare per sempre il 27 luglio dello scorso anno, quando un devastante incendio colpì Punta Molentis, una delle spiagge più belle e conosciute al mondo, simbolo della costa orientale della Sardegna.

Quel giorno le fiamme seminarono terrore e distruzione, trasformando in cenere circa 100 ettari di territorio. Alberi secolari furono carbonizzati, la macchia mediterranea annientata e un chiosco completamente distrutto. Le immagini del rogo fecero il giro del Paese, lasciando sgomenti residenti, turisti e istituzioni di fronte alla violenza dell’evento e alla fragilità di un patrimonio naturale di valore inestimabile.

A distanza di sei mesi, però, il paesaggio racconta una storia diversa. La primavera è arrivata in anticipo e in questi giorni sta restituendo colore e vita alla spiaggia-gioiello. Le sfumature di verde tornano a dominare la scena, come testimoniano le foto e le riprese aeree realizzate con il drone, che mostrano una Punta Molentis in lenta ma evidente rinascita. Le immagini, concesse da Roberta Cuomo, restituiscono uno scenario che infonde speranza e fiducia.

La rigenerazione naturale è visibile lungo gran parte dell’area colpita: la vegetazione spontanea sta ricoprendo il terreno bruciato, segnando un primo, importante passo verso il recupero ambientale. Un processo che richiederà ancora tempo e attenzione, ma che dimostra la straordinaria capacità della natura di risollevarsi anche dopo ferite profonde.

Questo rinnovato scenario riaccende l’ottimismo anche in Municipio, dove l’amministrazione comunale è già al lavoro per programmare la prossima stagione turistica. Punta Molentis rappresenta una risorsa fondamentale non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico, e il suo recupero è considerato una priorità assoluta.

«I controlli verranno intensificati», assicura il sindaco Gianluca Dessì, ribadendo l’impegno del Comune nella tutela del territorio e nella prevenzione di nuovi episodi di questo genere. L’obiettivo è evitare che simili tragedie possano ripetersi, rafforzando la vigilanza e la protezione di un’area tanto fragile quanto preziosa.

La rinascita di Punta Molentis diventa così anche un messaggio simbolico: nonostante la devastazione, il paesaggio costiero sardo dimostra una capacità di resilienza che va accompagnata e difesa con responsabilità. La speranza è che il ritorno del verde sia accompagnato da una maggiore consapevolezza collettiva, perché la bellezza di luoghi come questo non sia mai più messa a rischio.

Redazione

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