Cagliari, domenica parte il Festival Corale 2025

Il Festival Corale 2025 celebra la lingua e la musica sarda con concerti gratuiti a Cagliari dal 28 settembre al 20 dicembre.

Con ingresso libero e gratuito e il sostegno del Comune di Cagliari, prende avvio la nuova edizione del Festival Corale Città di Cagliari, organizzato dal Coro Collegium Karalitanum. L’appuntamento, ormai consolidato nel panorama culturale isolano, torna nel 2025 con il titolo “Sa limba mea est musica”, un omaggio alla lingua e alla musica sarda come patrimonio vivo, in grado di connettere passato e presente.

L’intero cartellone ruota attorno a un’idea forte: trasformare la lingua sarda in canto e musica, espressione di identità condivisa. Ogni concerto propone un dialogo originale tra il Collegium Karalitanum e altre formazioni di musica popolare, dando vita a contaminazioni suggestive tra polifonia, tradizione e nuove sperimentazioni.

Il programma si articola in quattro serate distribuite tra settembre e dicembre, ospitate in alcune chiese cittadine. Domenica 28 settembre, nella chiesa di Sant’Eulalia, l’apertura sarà affidata ai Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu, ambasciatori internazionali del canto a tenore riconosciuto dall’Unesco come patrimonio immateriale. La serata proseguirà con la “Ninna nanna campidanese” di Franco Oppo, compositore e fondatore del Festival Spaziomusica, eseguita dal Collegium Karalitanum diretto da Giorgio Sanna.

Il calendario prosegue sabato 11 ottobre con il Coro Villa Ecclesiae, protagonista nella chiesa della Madonna del Suffragio al Cep con i Canti delle Miniere. Sabato 29 novembre, nella chiesa di San Giuseppe a Santa Teresa, sarà la volta del Coro Serpeddì, che proporrà i canti campidanesi in chiave corale. Infine, sabato 20 dicembre, sempre nella chiesa di San Giuseppe, chiuderà il festival il gruppo Cuncordia a Launeddas, rappresentante del più antico strumento musicale della Sardegna, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Con questa edizione, il Festival Corale conferma la propria missione: offrire al pubblico un’esperienza musicale unica, che intreccia radici popolari e creatività contemporanea, rendendo omaggio alla lingua sarda come veicolo universale di emozione e appartenenza.

Redazione

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